Filippine: scontri tra ribelli comunisti e esercito, 23 morti

Pubblicato il 13 Novembre 2009 12:32 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2009 12:32

È di 23 vittime il bilancio degli scontri tra i ribelli del New Peoplés Army (Npa), il braccio armato del partito comunista filippino, e l’esercito a Mindanao, la seconda isola più grande dell’arcipelago.

Lo hanno reso noto oggi, venerdì 13 novembre, alcuni responsabili locali della sicurezza. Secondo quanto riferito dal vice capo della polizia di Minandao, Nestor Fajura, i ribelli hanno lanciato l’altro ieri un attacco contro una azienda di taglio e trasporto di legname, uccidendo tre guardie della sicurezza private e un funzionario della polizia. Nel successivo scontro con l’esercito, sono morti otto soldati e undici ribelli, mentre più di dieci militari e poliziotti sono rimasti feriti.

L’Npa, che conta oltre 4.000 militanti, combatte da 40 anni per rovesciare il governo democratico e creare un stato comunista. Il gruppo ha provocato dal 1960 la morte di 40.000 persone ed è stato inserito nell’elenco delle organizzazioni terroristiche dagli Usa e da alcuni stati europei.