Florida/ Travestiti da ninja uccidono una coppia sotto gli occhi dei 16 figli disabili. Questo il giallo che sta appassionando l’America

Pubblicato il 17 Luglio 2009 10:37 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2009 10:37

Erano vestiti da ninja. Sono entrati in casa dei vicini e li hanno uccisi sotto gli occhi dei 16 figli disabili. Non è la trama del nuovo film di Tarantino ma il giallo che sta appassionando l’America in questi giorni.

È successo il 9 luglio a Beluah, nei pressi di Pensacola in Florida, dove un commando di almeno sette persone ha fatto un blitz in casa di Byrd e Melanie Billing, 66 e 43 anni. Un’irruzione durata esattamente dieci minuti: 120 secondi per trovare i coniugi Billing e crivellarli di colpi, i restanti otto per setacciare la casa e uscire con una piccola cassaforte.

L’intero blitz è stato filmato dalle telecamere di sicurezza montate per sorvegliare i 16 bambini, tutti disabili, che vivevano con la coppia. Ancora non si è capito il movente del gesto, compiuto da alcuni vicini della coppia che sembra si siano sottoposti a trenta giorni di addestramento con Leonard Gonazales un maestro di arti marziali, conosciutissimo a Beluah e leader del commando.

La composizione del gruppo ha destato molte domande: oltre al maestro di arti marziali, infatti, ci sono persone dai 15 ai 56 anni che non potrebbero essere più diversi tra loro. Da un veterano delle truppe speciali dell’Air Force fino a un ragazzo minorenne.

Ad infittire il mistero c’è anche il fatto che la casa in cui abitava Gonzales è di proprietà di Pamela Long Wiggins, ricca agente immobiliare dell’Alabama, che sarebbe, secondo lo sceriffo Morgan, la “mente del blitz”. Inoltre la Dea, l’Agenzie che combatte i narcotrafficanti, ha inviato un team a Beluah per seguire una possibile pista che vede Leonard Gonzales avere rapporti con la gang MS-13, in affari con i trafficanti di droga messicani.

Le tv americane stanno seguendo con molta attenzione il caso, tanto che le conferenze stampa con cui lo sceriffo Morgan aggiorna l’America più volte al giorno, sono seguite da molti più giornalisti rispetto quelle del presidente Obama.

Al momento l’unica certezza dello sceriffo Morgan è che il blitz in casa  Billing aveva come obiettivo quello di realizzare l’«omicidio perfetto»: realizzazione fulminea,  persone disabili come unici testimoni e forze dell’ordine ingannate dalla falsa pista del furto della cassaforte. Qualcosa però sembra essere andata storta visto che le telecamere erano accese ed hanno ripreso il tutto. Secondo gli investigatori ci sarebbe un “nono complice” che era l’addetto alla disattivazione del sistema di sicurezza video. La Dea e Fbi sono ora sulle sue tracce.