Flottiglia, per Israele “il blocco navale a Gaza era legale”. Turchia: “Inorriditi”

Pubblicato il 23 Gennaio 2011 13:31 | Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 2011 17:29

Israele ha agito nel rispetto della legalità con il blocco navale della striscia di Gaza, secondo la commissione di inchiesta israeliana presieduta dall’ ex giudice della Corte Suprema Yaacov Tirkel. Le conclusioni della commissione sono state approvate da tutti i suoi membri, inclusi i due osservatori stranieri che hanno assistito a tutte le sedute. Lo ha riferito la radio pubblica israeliana.

La commissione di inchiesta israeliana, che era stata formata in seguito al mortale arrembaggio della marina militare israeliana, il 31 maggio 2010, a una nave turca di attivisti fiolopalestinesi che intendevano forzare il blocco di Gaza, ha affermato che l’operazione israeliana, nel corso della quale sono stati uccisi nove passeggeri turchi della nave Mavi Marmara, ”è stato legale e conforme al diritto internazionale”.

Secondo la commissione, di cui fanno parte due osservatori stranieri, ”l’imposizione del blocco marittimo della striscia di Gaza, tenendo conto delle ragioni di sicurezza e degli sforzi di Israele di rispettare i suoi obblighi umanitari, è stato legale e conforme al diritto internazionale”. La commissione israeliana aveva il compito di esaminare sotto il profilo giuridico il blocco marittimo di Gaza e l’assalto israeliano alla Mavi Marmara. Il rapporto pubblicato è di 350 pagine, un centinaio delle quali sono coperte dal segreto. Durante i lavori la commissione ha udito 26 deposizioni, 11 della quali a porte chiuse. Sui fatti concernenti la Mavi Marmara il segretario generale dell’ Onu Ban Ki-moon ha costituito una commissione di inchiesta internazionale che include anche rappresentanti turchi e israeliani.

La Turchia si è detta ”inorridita e costernata” dalle conclusioni della commissione d’inchiesta d’Israele sull’assalto alla flottiglia diretta a Gaza che assolve l’operato del governo e dei militari. Il governo di Ankara inoltre sostiene che il proprio rapporto redatto sull’incidente del 31 maggio scorso, nel quale sono morti 9 turchi, e consegnato all’inchiesta dell’Onu a settembre, ha concluso che il blocco di Israele e ”l’attacco contro il convoglio di aiuti umanitari” hanno violato le leggi sulle acque internazionali.