FMI: “La Cina aumenta il debito di molti paesi con i suoi progetti colossali”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 aprile 2018 5:45 | Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2018 19:54
Christine Lagarde: "La Cina aumenta il debito di molti paesi con i suoi progetti colossali"

Christine Lagarde: “La Cina aumenta il debito di molti paesi con i suoi progetti colossali”

PECHINO – Il direttore generale del FMI, Christine Lagarde ha lanciato un monito alla Cina che attraverso l’ambizioso progetto di infrastrutture commerciali globali avrebbe gravato su altri Paesi con un “aumento problematico del debito”.

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Lagarde ha espresso le sue osservazioni nel forum di Pechino sull’iniziativa Belt and Road firmata dal presidente cinese Xi Jinping, un progetto da 1 trilione di dollari per strade, ferrovie e costruzioni che copre decine di paesi, dall’Asia all’Africa e all’Europa.
Ma molti dei colossali progetti sono stati costruiti da compagnie statali cinesi e finanziati con prestiti dalla Cina, lasciando i Paesi con miliardi di dollari di debito con Pechino.
“Queste iniziative possono portare anche a un aumento problematico del debito, limitando potenzialmente altre spese e creando difficoltà nella bilancia dei pagamenti”, ha detto Lagarde ai funzionari cinesi e stranieri presenti.
“Nei paesi in cui il debito pubblico è già alto, un’attenta gestione dei termini di finanziamento è fondamentale”, ha affermato.

Alcuni paesi come lo Sri Lanka si sono già fortemente indebitati e lasciati con poca scelta se non quella di consegnare a Pechino delle risorse cruciali come modo per ristrutturare i prestiti.
Nel caso dello Sri Lanka, per pagare il debito ha consegnato un contratto di locazione a lungo termine per il porto di Hambantota, strategicamente posizionato e molto trafficato.
Lagarde ha sostenuto la necessità di una maggiore trasparenza e cooperazione per avere tutti gli interessati in sintonia così da evitare questi problemi, scrive The Express Tribune.
“Non è un pranzo gratis, è qualcosa in cui tutti fanno i conti, non è soltanto miele per le api”, ha detto, avvertendo che ai progetti di spesa di notevoli dimensioni seguono anche tentativi di corruzione.
“I progetti possono sempre presentare il rischio di fallimento e  l’uso improprio dei fondi. Da qualche parte è chiamata corruzione”, ha detto Lagarde ai funzionari, molti dei quali presiedono ai progetti di Belt and Road.
Il discorso potrebbe irritare Pechino, dove i leader hanno elogiato il progetto e detestano qualsiasi rischio o insidia nell’iniziativa, spesso descritta come una rinascita delle antiche rotte commerciali della Via della Seta.
Il presidente della banca centrale cinese Yi Gang, intervenuto prima di Lagarde, ha detto che le banche cinesi fornendo finanziamenti a basso costo ai paesi Belt e Road, hanno “ottenuto grandi successi”
Yi ha osservato che le banche non fanno affidamento sui sussidi governativi ma allo stesso tempo “non sono prestiti puramente commerciali”.

Al Forum Boao per l’Asia, un incontro simile a quello di Davos dei leader internazionali, svoltosi sull’isola meridionale di Hainan, Xi è tornato a contrattaccare i critici della sua fondamentale iniziativa.
Belt and Road “non è né il piano Marshall dopo la seconda guerra mondiale né un intrigo cinese. È, semmai, un progetto alla luce del sole”, ha detto Xi, secondo l’agenzia di stampa statale Xinhua.

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