Frana in Sierra Leone, 200 persone sotto terra

Pubblicato il 19 Marzo 2010 18:41 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2010 21:03

Almeno 200 persone sono rimaste sepolte per una frana in una miniera d’oro nella Sierra Leone. Lo rende noto il governo.

Secondo quanto riferito dal Ministero delle Risorse Naturali, a crollare è stato un fossato che era stato scavato in una miniera d’oro “non ufficiale” nel sud del paese, a circa 290 chilometri dalla capitale.

Lo scavo di miniere artigianali è pratica comune nei paesi africani ricchi di minerali preziosi. Normalmente i minatori che vi lavorano non hanno alcuna preparazione professionale, né strumenti adeguati.

Spesso arrivano a scavare con le mani e gli incidenti sono frequenti nelle miniere a cielo aperto che non rispettano alcuno standard di sicurezza.

Il ministro delle Risorse Minerarie della Sierra Leone, interpellato dalla Bbc, ha negato che ci sia stato alcun disastro minerario nel paese. Lo scrive il sito della emittente britannica. Secondo la Bbc il ministro Alpha Saahid Bakar Kanu ha visitato il luogo del presunto disastro, nella città mineraria di Baomahun, 85 chilometri a nord di Bo, nell’interno del paese. Il ministro ha smentito le informazioni sul disastro definendole come “voci scellerate”.

“Abbiamo condotto un’ispezione della zona – ha detto Kanu secondo Bbc online – Non c’é stato alcun tipo di incidente. Neppure una capra si è fatta male in quel posto”. Il ministro Kanu ha riferito di essersi recato sul posto accompagnato da alcuni militari, allo scopo di verificare le notizie generate da una chiamata fatta da un sovrintendente della polizia locale.

Il politico ha precisato che il sovrintendente di polizia potrebbe essere stato tratto in inganno da una radio locale, che per prima ha dato la notizia del crollo in una miniera abusiva e della morte di oltre 200 persone tra i quali alcuni minorenni.