Fukushima: salta il raffreddamento alla piscina del reattore

Pubblicato il 1 Luglio 2012 9:01 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2012 15:43

TOKYO, 1 LUG – I sistemi di raffreddamento della piscina del combustibile esausto del reattore n.4 della centrale di Fukushima sono fermi da oltre 24 ore e la Tepco, il gestore dell'impianto colpito dal sisma/tsunami dell'11 marzo 2011, ha 47 ore per evitare che la temperatura interna raggiunga i 65 gradi, la soglia massima prevista dagli standard di sicurezza.

La compagnia ha reso noto di aver individuato il problema e che, con l'imminente avvio delle operazioni, ci vorranno poche ore di lavoro per tentare il ripristino del raffreddamento.

L'imprevisto alla centrale di Fukushima si e' verificato a ridosso del riavvio del reattore numero 3 della centrale di Oi (prefettura di Fukui), previsto in serata alle 21.00 (le 14:00 in Italia) e che e' il primo a ripartire in Giappone dopo la peggiore crisi nucleare da quella di Cernobyl del 1986.

L'arresto sia del sistema principale di raffreddamento sia di quello di emergenza della piscina del reattore n.4 e' avvenuto alle ore 6:25 di sabato (le 23:25 di venerdi' in Italia) a causa, secondo le prime indagini della Tepco, di un possibile difetto a un modulatore di calore dell'impianto.

5 x 1000

La temperatura dell'acqua della piscina era di 31 gradi al momento dello stop, con le stime di aumento medio progressivo di circa 0,26 gradi all'ora, mentre le verifiche effettuate hanno permesso di accertare l'assenza di senza perdita di materiale radioattivo. Intorno alle ore 13:00 locali (le 6 del mattino in Italia), invece, la temperatura era salita poco sopra i 40 gradi.

Il sistema di raffreddamento della piscina del reattore n.4 ha avuto problemi il 4 giugno scorso, con tanto di sospensione senza conseguenze, ma questa volta la questione senza essere piu' complessa: la Tepco, in una nota, ha spiegato che ci sono 47 ore per evitare che la temperatura interna dell'acqua raggiunga i 65 gradi, il livello considerato come la soglia massima in linea con i 'safety standards'.