Gabriele Micalizzi, fotografo italiano ferito in Siria nell’ultima roccaforte Isis

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Febbraio 2019 14:57 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2019 15:25
Gabriele Micalizzi, fotografo italiano ferito in Siria nell'ultima roccaforte Isis

Gabriele Micalizzi, fotografo italiano ferito in Siria nell’ultima roccaforte Isis

DAMASCO – Un fotografo italiano, Gabriele Micalizzi, è rimasto ferito in Siria, nella zona di Dayr az Zor, dove centinaia di miliziani Isis asserragliati nell’ultimo bastione si oppongono all’avanzata delle forze filo-Usa, determinate a spazzare via lo Stato islamico dal Paese.

Il fotoreporter è stato ricoverato in un ospedale della zona, ma non rischia la vita e sarà rimpatriato quanto prima in Italia, ha fatto sapere il Rojava information center, che fa capo alle forze curdo-siriane che guidano l’offensiva anti-Isis nella zona di Baghuz, sulla riva orientale dell’Eufrate.

Ora, fa sapere Alessandro Sala di Cesura Lab, “è già a bordo di un elicottero della Coalizione internazionale in volo verso Baghdad”. Il fotografo è “stato ferito gravemente al volto da schegge di Rpg, ma non sembra essere in pericolo di vita”, ha aggiunto.

Micalizzi si trovava nella zona di Dayr az Zor per documentare l’offensiva curdo-araba, appoggiata dagli Usa, contro l’ultima sacca di resistenza dell’Isis nel Paese. Milanese, 34 anni, Gabriele Micalizzi è diplomato all’Accademia di Belle Arti, ed è noto a livello internazionale per i suoi reportage di guerra. È tra i fondatori di Cesura Lab, collettivo di fotografi indipendenti del quale faceva parte anche Andrea Rocchelli, ucciso a Sloviansk, in Ucraina, nel 2014. Le sue foto sono state pubblicate da New York Times, New Yorker, Newsweek, Wall Street Journal e, in Italia, da Espresso, Repubblica, Internazionale e Corriere della Sera.