Gabriele Micalizzi, salva la vista del fotoreporter ferito in Siria. Presto tornerà in Italia

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 febbraio 2019 11:33 | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2019 11:33
Gabriele Micalizzi, salva la vista del fotoreporter ferito in Siria. Presto tornerà in Italia

Gabriele Micalizzi, salva la vista del fotoreporter ferito in Siria. Presto tornerà in Italia

BAGHDAD – “Ci vedo”. Così ha risposto ai medici Gabriele Micalizzi, il fotoreporter italiano rimasto ferito nei giorni scorsi in Siria, dopo essere stato colpito dalle schegge di un razzo Rpg lanciato dai miliziani del sedicente Stato Islamico. La sua vista è salva.

Micalizzi, che si trovava in Siria per documentare dalla prima linea i combattimenti tra le forze curde e l’Isis, era stato trasferito nei giorni scorsi all’ospedale americano di Baghdad e secondo i medici che lo hanno curato rischiava di perdere l’uso dell’occhio sinistro. Oggi la splendida notizia riportata dal Corriere della Sera, quando lo hanno sbendato e testato con fonti di luce, il paziente ha risposto positivamente. 

“Ha già fatto un recupero pazzesco – raccontano amici e familiari – e sicuramente in ospedale lo stanno seguendo in modo mirabile. L’ha confermato anche lui”. Non è escluso che il fotoreporter debba subire nuovi interventi allo stesso occhio e agli arti, colpiti dalle schegge. Ma ora che è scongiurato il pericolo, può finalmente tornare a casa.

Il governo italiano ha già messo a disposizione un Falcon dell’Aeronautica militare italiana per riportarlo in Italia, dove potrebbe essere ricoverato all’ospedale del Celio, a Roma o al San Raffaele di Milano. Ma anche il centro oculistico dell’azienda ospedaliera “San Carlo” di Potenza si è offerto di curarlo. Lo ha reso noto il direttore generale dell’azienda ospedaliera potentina, Massimo Barresi, spiegando che il centro oculistico del capoluogo lucano è “specializzato in eventi di questo tipo” e sottolineando “l’importanza del fattore tempo nella gestione delle lesioni traumatiche bulbari ai fini prognostici”.