Gay, divorziati, contraccezione…: 38 domande del Vaticano in vista del Sinodo

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2013 12:42 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2013 12:42
Gay, divorziati, contraccezione...: 38 domande del Vaticano in vista del Sinodo

(Foto Lapresse)

ROMA  – Gay, divorziati, coppie di fatto, contraccezione: 38 domande racchiuse in un questionario-consultazione sui temi più spinosi da affrontare in vista del Sinodo sulla Famiglia convocato ad ottobre prossimo da Papa Francesco. La Sala Stampa del Vaticano pubblica in appendice al documento preparatorio, le domande che saranno inviate alle conferenze episcopali di tutto il mondo e somministrate ai fedeli per permettere “alle Chiese particolari di partecipare attivamente alla preparazione del sinodo straordinario”.

“Nel tempo che stiamo vivendo l’evidente crisi sociale e spirituale diventa una sfida pastorale”, si legge nel comunicato diffuso dalla Santa Sede che si propone di affrontare “problematiche inedite fino a pochi anni fa” riguardanti la famiglia. “Proporre il Vangelo sulla famiglia in questo contesto risulta quanto mai urgente e necessario”, viene sottolineato dalla Sala Stampa del Vaticano, tanto che all’assemblea straordinaria dell’ottobre 2014, destinata a “raccogliere testimonianze e proposte dei Vescovi per annunciare e vivere credibilmente il Vangelo per la famiglia”, ne seguirà un’altra ordinaria nel 2015 “per cercare linee operative per la pastorale della persona umana e della famiglia”.

Per “problematiche inedite” citate nel documento preparatorio si intendono i grandi tabù della Chiesa: si va “dalla diffusione delle coppie di fatto, che non accedono al matrimonio e a volte ne escludono l’idea, alle unioni fra persone dello stesso sesso, cui non di rado è consentita l’adozione di figli”. E ancora: “matrimoni misti o inter-religiosi; famiglia monoparentale; poligamia; matrimoni combinati con la conseguente problematica della dote, a volte intesa come prezzo di acquisto della donna; sistema delle caste; cultura del non-impegno e della presupposta instabilità del vincolo; forme di femminismo ostile alla Chiesa; fenomeni migratori e riformulazione dell’idea stessa di famiglia; pluralismo relativista nella concezione del matrimonio; influenza dei media sulla cultura popolare nella comprensione delle nozze e della vita familiare; tendenze di pensiero sottese a proposte legislative che svalutano la permanenza e la fedeltà del patto matrimoniale; diffondersi del fenomeno delle madri surrogate (utero in affitto); nuove interpretazioni dei diritti umani”.

“Ma soprattutto in ambito più strettamente ecclesiale – sottolinea il documento – indebolimento o abbandono della fede nella sacramentalità del matrimonio e nel potere terapeutico della penitenza sacramentale”.