Gay Pride di Belgrado, blitz violento dell’estrema destra: 122 feriti e 101 fermati

Pubblicato il 10 Ottobre 2010 17:51 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2010 17:59

E’ di 122 feriti, 102 dei quali agenti di polizia, l’ultimo bilancio aggiornato dei violenti scontri di oggi con la polizia a margine del Gay Pride di Belgrado, dove centinaia di estremisti e ultranazionalisti omofobi hanno tentato di impedire il raduno omosessuale.

Come hanno riferito fonti della polizia nella capitale, tre dei feriti sono in gravi condizioni (due agenti e un civile). Negli scontri 101 teppisti sono stati fermati, di essi 53 sono stati tratti in arresto. Il sindaco di Belgrado, Dragan Djlas, ha detto che i danni causati dai teppisti ammontano a oltre un milione di euro.

Gli arresti si contano a decine ma non è stato ancora fornito un numero preciso. Sono state incendiate auto e dati alle fiamme cassonetti della spazzatura, infrante decine di vetrine del centro e saccheggiato negozi. Alcune fermate di autobus sono state distrutte dalla violenza dei teppisti che hanno cercato a più riprese di impedire il corteo degli omosesuali.

I violenti hanno attaccato le sedi del Partito democratico (del Presidente Boris Tadic) e del Partito socialista (del ministro dell’interno Ivica Dacic).