Londra. Capo polizia: “Legalizzare le droghe pesanti” e suscita polemiche

Pubblicato il 3 ottobre 2013 10:47 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2013 18:48
Mike Barton

Mike Barton

LONDRA, GRAN BRETAGNA – ”Le droghe pesanti sono da legalizzare”.  Se a dirlo e’ uno dei capi piu’ rispettati della polizia nel Regno Unito, il comandante Mike Barton, ecco che si scatena un piccolo ‘terremoto’ fra le autorita’ del Paese e riparte un dibattito mai concluso. Barton ha scelto le pagine dell’Observer per spiegare che la guerra contro le sostanze stupefacenti deve finire e che il sistema sanitario deve scalzare le gang criminali. Ma come?

Nella coraggiosa proposta del ‘chief constable’ di Durham, nord-est dell’Inghilterra, che fra l’altro e’ anche a capo dell’Associazione Nazionale che riunisce i comandanti di polizia, si spiega che l’Nhs, il servizio sanitario britannico, si deve sostituire agli spacciatori e quindi fornire, sotto stretto controllo medico, la droga ai tossicodipendenti. Con lo scopo di farli uscire dal ‘tunnel’. ”Se un tossicodipendente puo’ avere la droga dal servizio sanitario non dovra’ quindi andarsi a comprare sostante ‘illegali”, ha affermato Barton.

”Essere trattati con la diamorfina, ad esempio, costa poco. E costa poco produrla per scopi terapeutici”, ha aggiunto il comandante. ”Quello che voglio dire e’ che le droghe devono essere controllate. Ma non devono essere, ovviamente, disponibili per tutti”. Nel suo intervento il capo di polizia ricorda gli effetti controproducenti del proibizionismo sull’alcol introdotto negli Stati Uniti negli anni Venti, che fece prosperare potenti organizzazioni mafiose. Quindi la cosiddetta ‘guerra alla droga”, lanciata dall’Occidente negli ultimi decenni, non serve a nulla perche’ si basa proprio sul principio di fermare le forniture di sostanze bandite.

Parole che hanno galvanizzato i sostenitori della depenalizzazione e invece destato forti dubbi nel governo a guida tory. ”Le droghe sono illegali perche’ sono pericolose. Distruggono le vite e distruggono le comunita”, ha tuonato un portavoce del ministero degli Interni. Non solo, ha ribadito che la politica del Regno Unito di curare i tossicodipendenti e bloccare le forniture di droga restera’ invariata. Molti attivisti, invece, chiedono al governo di seguire l’indicazione della commissione parlamentare Interni, che aveva proposto la creazione di un organismo per discutere di una riforma della legge sulla droga.
Ad accogliere con entusiasmo le parole di Barton e’ stata la Transform Drug Policy Foundation, secondo cui una politica di legalizzazione e’ l’unico vero modo per contrastare una piaga che vede, ad esempio, 298 mila ‘schiavi’ di eroina e crack.