Usa. Generale dell’esercito rischia corte marziale per reati sessuali

Pubblicato il 28 settembre 2012 17:49 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2012 17:49

Il generale Jeffrey Sinclair

WASHINGTON, STATI UNITI – Una carriera di tutto rispetto da generale dell’esercito americano, con due missioni al comando della 82esima divisione Aviotrasportata in Iraq e due in Afghanistan. Ma ora il brigadiere generale Jeffrey Sinclair rischia di finire davanti alla la corte marziale.

Pesantissime le accuse formulate sul suo conto dopo mesi di indagini e un improvviso richiamo in patria, lo scorso maggio, per indagare se i sospetti fossero fondati.

 

Lair, secondo quanto rivelato dagli stessi portavoce di Fort Bragg in North Carolina, una enorme base militare, figurano: ”sodomia forzata, condotta sessuale impropria, possesso di materiale pornografico, abuso di alcol, maltrattamento dei subordinati, coinvolgimento in relazioni intime e non degne di un ufficiale e gentiluomo, di natura tale da portare discredito alle forze armate”.

Dettagli sulle ‘relazioni improprie’ di Sinclair per ora non ne trapelano, ma un ufficiale del dipartimento alla Difesa coperto dall’anonimato ha rivelato ai media Usa: ”Sono molte le donne che sarebbero state oggetto dei reati sessuali e della sodomia del generale”.

Sinclair non e’ per ora in stato di detenzione a Fort Bragg: il prossimo passo per il suo caso sara’ la cosiddetta ”audizione sull’articolo 32” durante la quale si decidera’ se il generale verra’ destituto alla corte marziale. Negli ultimi dieci anni solo due generali sono finiti davanti alla corte marziale: entrambi hanno pagato multe e sono stati ‘dismessi’ dall’esercito.