Clooney arrestato e poi rilasciato, protestava all’ambasciata del Sudan

Pubblicato il 16 Marzo 2012 16:20 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2012 19:37

L'arresto di George Clooney

NEW YORK – George Clooney è stato arrestato a Washington (e poi rilasciato qualche ora dopo) nel corso di una protesta davanti all’ambasciata sudanese. La star di Hollywood stava partecipando ad una protesta contro il presidente sudanese, Omar al-Bashir, accusato di provocare una crisi umanitaria al confine con il Sud Sudan bloccando il cibo e gli aiuti destinati alla popolazione colpita dal conflitto in corso nella regione. Clooney è reduce da un viaggio nell’area, e negli ultimi giorni a Washington ha fatto un rapporto sulla situazione prima davanti la commissione affari del Congresso poi al presidente americano Barack Obama, che lo ha ricevuto alla Casa Bianca, e al segretario di Stato, Hillary Clinton.

La denuncia della star hollywoodiana è chiara: se nessuna azione sarà intrapresa nei prossimi tre mesi al confine tra Sudan e Sud Sudan si rischia ”un vero e proprio disastro umanitario”. Al momento dell’arresto Clooney stava protestando insieme ad un gruppo di persone tra cui suo padre Nick. La portavoce di Clooney Stan Rosenfield ha spiegato che Clooney “si trovava lì per protestare contro le violenza commesse dal governo del Sudan sui suoi cittadini innocenti, uomini, donne e bambini. Con altre persone Clooney stava chiedendo che il governo autorizzasse l’ingresso degli aiuti umanitari nel paese prima che quella del Sudan diventi la più grande crisi umanitaria del mondo”.

Fonti vicino all’attore lo decrivono per niente arrabbiato dell’arresto se servirà a mettere i riflettori su questa crisi. Insieme a Clooney sono state arrestate un’altra dozzina di persone, tra cui anche deputati e leader delle organizzazioni per i diritti umani, nonché il padre di George, Nick Clooney.