George Floyd, la marcia a Washington contro il razzismo e la violenza. Trump: “Meno folla del previsto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Giugno 2020 7:50 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2020 7:50
Floyd, Ansa

George Floyd, la marcia a Washington contro il razzismo e la violenza. Trump: “Meno folla del previsto” (foto Ansa)

ROMA – In migliaia sono scesi in piazza a Washington per la grande marcia per George Floyd.

I manifestanti, tra i centomila e i duecentomila, si sono radunati in diversi gruppi di Washington per protestare contro l’uccisione dell’afroamericano di Minneapolis e contro il razzismo.

Blindato, come ovvio, il cuore della città. 

Comunque non sono stati segnalati problemi.

I manifestanti hanno sfilato in corteo dopo essersi radunati davanti al Lincoln Memorial e a Capitol Hill, sede del Congresso.

Da questi punti è partita la marcia verso l’area di Lafayette Square, di fronte a una Casa Bianca blindata.

Proprio sulla strada che porta alla Casa Bianca in questi giorni è comparsa la scritta a caratteri cubitali, in vernice gialla, con la frase simbolo del movimento per i diritti degli afroamericani: “Black Lives Matter”.

L’iniziativa si deve anche al sindaco della capitale, Muriel Bowser. Sindaco in questi giorni molto criticato dal presidente degli Stati Uniti.

E Trump?

Trump, dalla Casa Bianca blindata, ha lanciato due tweet. 

Prima l’ormai consueto “Law and order” (legge e ordine) poi, a manifestazione chiusa, Trump ha sfidato i manifestanti:

“A Washington molta meno folla del previsto”.

Intanto in questo ore i giornali americani hanno riportato un retroscena:

Donald Trump voleva il dispiegamento di 10 mila soldati per le strade di Washington e di altre città americane per spegnere le proteste.

Il presidente Usa avrebbe avanzato la richiesta in un meeting alla Casa Bianca lunedì, ma questa sarebbe stata respinta dal segretario alla Difesa, Mark Esper e dal capo di Stato maggiore delle Forze armate americane, Mark Milley. (Fonte: Ansa).