Georgia, scontri per la visita del deputato russo Gavrilov: 240 feriti

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2019 12:32 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2019 12:32
Georgia, scontri per la visita del deputato russo Gavrilov: 240 feriti

Georgia, scontri per la visita del deputato russo Gavrilov: 240 feriti (Foto Ansa)

MILANO – Almeno 240 persone, tra cui ottanta poliziotti, sono rimaste ferite a Tbilisi negli scontri davanti al Parlamento georgiano di giovedì sera, 20 giugno. Secondo i media locali, la polizia ha sparato proiettili di gomma e lacrimogeni per disperdere la folla che cercava di fare irruzione in Parlamento. I manifestanti chiedono le dimissioni del governo. 

Ad innescare le proteste è stata la presenza in Parlamento del deputato comunista russo Sergei Gavrilov per la riunione dell’Assemblea dei deputati dei Paesi cristiano-ortodossi. Gavrilov, vicino al presidente Vladimir Putin, è un sostenitore dell’indipendenza di due regioni secessioniste della Georgia, l’Abkhazia e l’Ossezia del Sud. I manifestanti ritengono un oltraggio che si sia seduto sullo scranno del presidente dell’organo legislativo georgiano.

Alcuni leader dell’opposizione georgiana hanno promesso nuove proteste a Tbilisi stasera, riferisce la testata statale americana Radio Free Europe. “Ci incontreremo di nuovo stasera alle 7 in viale Rustaveli. Dovremo concordare un piano d’azione con la gente”, ha detto George Vashadze, a capo del partito Nuova Georgia. “La manifestazione sarà del tutto pacifica e inizierà alle 7”, ha annunciato il leader di Georgia Europea Giga Bokeria. “Domandiamo – ha proseguito – le immediate dimissioni del presidente del Parlamento Kobakhidze e del ministro dell’Interno Gakharia e anche l’introduzione di emendamenti alla legge elettorale, tra cui quelli per il passaggio al sistema proporzionale”.

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La presidente georgiana Salomé Zurabishvili ha interrotto la sua visita in Bielorussia, dove avrebbe dovuto incontrare il premier di Minsk, Serghiei Ruma, e ha accusato la Russia “nemica e occupante” e una non meglio specificata “quinta colonna filorussa” di essere dietro i disordini scoppiati giovedì sera a Tbilisi. “La Russia – ha dichiarato Zurabishvili – è nostra nemica e occupante. La quinta colonna che essa gestisce potrebbe essere più pericolosa dell’aperta aggressione”. Secondo Zurabishvili, “solo la Russia trae beneficio da una divisione nel Paese” e “questa oggi è l’arma più potente”.

Il vice ministro degli Esteri russo Grigory Karasin ha accusato dei disordini a Tbilisi “le forze politiche radicali georgiane che fanno tutto il possibile per ostacolare la normalizzazione delle relazioni bilaterali tra Georgia e Russia”. Lo riporta l’agenzia Interfax. “La Russia – ha aggiunto Karasin – persevererà nel suo impegno per la normalizzazione e il miglioramento dei rapporti tra Mosca e Tbilisi”.

Russia e Georgia hanno rotto le relazioni diplomatiche dopo la guerra lampo dell’agosto del 2008 che vide le truppe russe arrivare alle porte di Tbilisi. Da allora, Mosca riconosce l’indipendenza dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia, due repubbliche separatiste della Georgia divenute ormai di fatto degli Stati satellite della Russia. (Fonti: Ansa, Eurasianet, Radio Free Europe)