Germania in Afghanistan: “Non venite, non c’è lavoro” FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Novembre 2015 19:03 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2015 19:03

KABUL – Dopo la Danimarca anche la Germania cerca di scoraggiare gli stranieri ad emigrare, provando a convincerli nel loro stesso Paese. Lo fa con una vera e propria campagna a base di annunci sui social network e cartelloni sui muri delle più importanti città dell’Afghanistan, ovvero Kabul, Herat e Mazar e Sharif.  

Qui nelle strada sono apparsi manifesti che sconsigliano la via per la Germania, suggerendo di pensarci due volte prima di mettersi a fare un viaggio che non si sa come finirà: “Non è vero che diamo subito un lavoro ai profughi, non credete alle bugie dei trafficanti di uomini senza scrupoli”.

La campagna, che è stata lanciata dal ministero degli Esteri tedesco guidato dal socialdemocratico Frank Walter Steinmeier, mira a scoraggiare gli afghani

“a vendere tutti i loro beni per pagare trafficanti di uomini criminali e mettere le loro vite a rischio” e “credere alle informazioni volutamente false che diffondono l’idea di una vita apparentemente semplice”.

Il messaggio viene anche veicolato in radio e su internet. Qui, sul sito rumorsaboutgermany.info, si legge che

“non è vero che il governo dà lavoro ai profughi. Spesso ci mettono anni a trovarne uno. Non è vero che la Germania garantisce la cittadinanza immediata o un permesso di soggiorno illimitato immediati: sono informazioni false diffuse deliberatamente dai trafficanti di uomini”.

Una campagna simile era stata lanciata da Berlino in Albania. E i risultati ci sono stati.