Germania/ L’incubo atomico spaventa Angela Merkel. L’incidente alla centrale nucleare di Krummel potrebbe rivelarsi più pericoloso di quanto ipotizzato precedentemente

Pubblicato il 14 Luglio 2009 9:35 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2009 9:35

Quando il revival è nocivo. Se fino a pochi mesi fa la cancelliera tedesca Angela Merkel guidava il battaglione dei conservatori verso un ritorno al nucleare, adesso la Germania è costretta a fare un passo indietro riguardo alle sue ambizioni energetiche.

Il recente incidente avvenuto nella centrale di Krummel, nella Germania del nord, ha messo a dura prova la sicurezza con cui la cancelliera vuole condurre la sua politica nucleare. L’impianto è stato chiuso dopo un incidente a un trasformatore, molto probabilmente andato a fuoco per la distrazione degli operai. Il manager della centrale ha pagato con il licenziamento un errore umano altrui, ma in un momento in cui vengono rimesse sul tavolo dei negoziati le strategie energetiche da adottare nel prossimo futuro la cronaca semina il dubbio fra i tedeschi e fa tentennare le certezze politiche.

A fine giugno Angela Merkel, durante un convegno sull’energia tenutosi a Berlino, aveva dichiarato: «La Germania non può ritirarsi dalle centrali nucleari e da quelle a carbone, ciò danneggerebbe enormemente l’industria. Questo con me non succederà», ha sottolineato senza alcuna remora nell’ammettere il suo consenso al prolungamento della scadenza per la chiusura delle centrali nucleari esistenti e alla costruzione di nuove centrali a carbone.

La centrale di Krummel potrebbe trasformarsi da trampolino di rilancio economico a incubo per le sorti finanziarie della Germania: la struttura nucleare è gestita dal gruppo svedese Vattenfall, che gestisce impianti in tutta Europa, è finita nel mirino delle autorità scandinave per altri incidenti legati al malfunzionamento dei reattori.

I danni dell’impianto di Krummel, dunque, potrebbero essere decisamente peggiori di quanto ipotizzato in un primo momento e gli elettori tedeschi potrebbero rimettere in discussione le certezze della Merkel.