Gerusalemme, camion contro soldati: 4 morti. “Attentatore vicino all’Isis” FOTO-VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 gennaio 2017 12:53 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2017 18:32

GERUSALEMME – Un camion ha travolto dei soldati a Gerusalemme uccidendo quattro soldati di leva, tre donne e un uomo, e ferendo altre 15 persone, di cui una in modo grave. L’attentatore è stato isolato e secondo quanto dichiarato dal premier Benyamin Netanyah sarebbe un sostenitore dello Stato Islamico.

“Secondo tutti gli elementi raccolti finora l’autore dell’attentato di Gerusalemme è un sostenitore dello Stato Islamico – ha detto Netanyahu al termine del sopralluogo.

“Sappiamo che c’è un filo comune di attentati e certamente può esserci un legame con la Francia e Berlino e adesso Gerusalemme. Noi combattiamo contro questo male e avremo il sopravvento”.

L’assalitore ha colpito il gruppo di militari che erano appena scesi da un autobus. Dopo averli investiti l’uomo ha ingranato la marcia indietro ed è ripassato su di loro. A quel punto i soldati rimasti illesi hanno fatto fuoco su di lui uccidendolo.

L’attacco è avvenuto sulla popolare promenade Armon Hanatziv, che guarda la Città Vecchia. Attentati realizzati con questa modalità sono iniziati nell’Ottobre del 2015.

Secondo quanto si è stato accertato l’automezzo che ha investito i soldati ha una targa israeliana. Fin dalle prime ricostruzioni, è risultato chiaro che l’automezzo ha deliberatamente travolto i militari che erano appena scesi da un autobus. Diverse persone sono rimaste intrappolate sotto le ruote del mezzo investitore. In città è stato elevato immediatamente il livello di allarme.

Hamas da Gaza ha espresso il suo plauso per l’attacco di Gerusalemme. Il portavoce del movimento islamico Hazzem Qassem, ripreso dai media israeliani, ha scritto sulla sua pagine Facebook che “le continue operazioni in Cisgiordania e a Gerusalemme est provano che l’Intifada di Gerusalemme non è un evento isolato, ma piuttosto una decisione del popolo palestinese di ribellarsi finché non otterrà la sua libertà e liberazione dall’occupazione israeliana”.

Israele: “Problema è odio palestinese”. “Quando il mondo capirà che il problema è l’odio palestinese?”. Il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Emmanuel Nahshon, ha commentato così “il nuovo attacco palestinese” (foto Ansa).

 

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