Gerusalemme, israeliano e neonazista: arrestato dopo una latitanza di 3 anni

Pubblicato il 3 Gennaio 2011 17:16 | Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio 2011 17:41

Nelle foto che i membri della gang si scattavano a vicenda ci sono tutti gli elementi tipici dell’iconografia neonazista: braccio destro alzato, teste rasate, facce arrabbiate. L’elemento di novità sta nel fatto che in questa banda fossero tutti israeliani: nei loro “raid” picchiavano persone inermi.

Il leader del gruppo, Dmitri Bogotich, ora è stato arrestato dalle autorità di Gerusalemme dopo essere stato estradato dal Kirghizistan. Altri 8 membri del gruppo erano finiti in cella nel 2007.

L’uomo, 24 anni, sarebbe, secondo le accuse, a capo del gruppo Patrol 36: i militanti si riunivano e in gruppo uscivano la sera, dopo la mezzanotte, a caccia delle loro vittime. Poi, le violenze a senzatetto, religiosi, gente di colore, immigrati, omosessuali, a questo va aggiunta anche la profanazione di alcune sinagoghe.

La scoperta di quella organizzazione aveva all’epoca, nel 2007, destato grande clamore, in Israele e all’estero. Bugatich era riuscito a fuggire in Russia con la madre e nei suoi confronti Israele aveva spiccato un mandato di cattura internazionale. Alcuni giorni fa è stato fermato in Kirghizistan e oggi, 3 gennaio, scortato da agenti della polizia israeliana, è stato ricondotto in aereo a Tel Aviv e arrestato.

Secondo il sito ‘Pogrom.org.il’ – che documenta i fenomeni di ”antisemitismo in Israele” attribuiti in genere ad immigrati originari dalla Russia – al momento di massima attività  facevano parte di Patrol 36 decine di giovani. Ma nel 2008 il suo leader e altri esponenti del gruppo sono stati condannati a pene detentive (da uno a sette anni) e le attività del gruppo sono cessate. A quanto pare Bugatich – figlio di due scrittori, cresciuto in una famiglia della buona borghesia – era uno degli animatori di ‘Patrol 36’ e colui il quale ne documentava le attività, con filmati divulgati su YouTube assieme con simboli di stampo nazista.