Gerusalemme, ragazza israeliana insulta Maometto e dà il via agli scontri VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 luglio 2015 16:34 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2015 16:35
Gerusalemme, ragazza israeliana insulta Maometto e dà il via agli scontri VIDEO

Gerusalemme, ragazza israeliana insulta Maometto e dà il via agli scontri VIDEO

TEL AVIV – Quell’insulto rivolto a Maometto ha dato inizio a una violenza che covava da giorni. Nel filmato si vede una ragazza israeliana (con il turbante e gli occhiali) circondata da donne musulmane che gridano “Allah è grande”. Siamo a Gerusalemme, davanti alla moschea di al-Aqsa dove gruppi di attivisti palestinesi si sono scontrati con reparti della polizia israeliana in una giornata di mobilitazione islamica organizzata per contrastare l’ingresso di diverse centinaia di ebrei nella Spianata delle Moschee. Il loro arrivo era stato preannunciato peraltro nei giorni scorsi da un movimento ebraico di estrema destra, “Torniamo sul Monte”, che anela alla ricostruzione del Tempio di Gerusalemme nella Spianata dove si stagliano la moschea al-Aqsa e la Cupola della Roccia.

Tra di loro anche la giovane del video che si chiama Aviya Morris che, a quelle donne musulmane, dice “Maometto è un maiale”.

Nella Città Vecchia di Gerusalemme la tensione politico-religiosa covava da tempo. Domenica è esplosa in occasione del “Tisha’ be-Av”: il nono giorno del mese ebraico di Av in cui, con un digiuno, gli ebrei ricordano la prima distruzione del Tempio (per mano dei babilonesi) e anche la seconda, nel 70 d.C., compiuta dalle legioni romane. In questo mese negli ambienti della destra israeliana hanno avuto grande eco le prediche di alcuni Imam radicali della moschea al-Aqsa (rilanciate da un’emittente israeliana) e le manifestazioni in sostegno dell’ala militare di Hamas ripetutesi sulla Spianata. Le tensioni sono cresciute nei giorni scorsi quando Morris, una giovane colona, ha scandito davanti a donne arabe e di fronte ad una telecamera l’insulto particolarmente volgare nei confronti di Maometto. Il suo slogan sembra aver attecchito: domenica è stato nuovamente lanciato da estremisti ebrei.