Volpi lungo il Muro del Pianto. Per il rabino Rabinowitz significa che “Gerusalemme sta rinascendo”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 13 Agosto 2019 6:00 | Ultimo aggiornamento: 12 Agosto 2019 19:26
muro pianto gerusalemme

Il Muro del Pianto a Gerusalemme (Ansa)

ROMA – Dozzine di volpi sono state avvistate lungo il Muro del Pianto di Gerusalemme, un evento che ha spinto il rabbino Shmuel Rabinowitz ad annunciare che si sta verificando la profezia di Uria, riportata dal Talmud, uno dei testi sacri dell’ebraismo, dove si racconta di volpi che entrano nel Tempio distrutto per la prima volta dai Babilonesi e poi dai Romani.

Il rabbino si riferisce a un versetto nel Libro delle Lamentazioni (5:18), contenuto nella Bibbia che racconta desolazione di Gerusalemme distrutta, vista come un castigo divino per i peccati degli Ebrei, in particolare del tempio che sorgeva a Gerusalemme, la prima volta per mano dei babilonesi e la seconda dei romani.

La profezia di Uria sulla distruzione, raccontata dal profeta Michea, sarebbe seguita dall’altra collegata alla ricostruzione e raccontata da Zaccaria, secondo quanto riportato dal Jerusalem Post. Secondo quanto narra il Talmud, i rabbini si sarebbero messi a piangere davanti allo scenario di devastazione dopo la distruzione del tempio, con le volpi che avrebbero preso il sopravvento del luogo sacro.

I rabbini disperati davanti alla scena, tranne uno, Akiva, che si mise a ridere perché si sarebbe avverata anche la profezia di Zaccaria: dopo la comparsa delle volpi ci sarebbe stata la rinascita. Tisha B’av 2019, che inizia il 10 agosto al calar della notte, nel calendario ebraico è il giorno di digiuno e lutto, chiamato il “più triste giorno nella storia ebraica” che prevede la lettura del Libro delle Lamentazioni nelle sinagoghe, la ricorrenza avviene in memoria di numerosi eventi luttuosi per il popolo ebraico.

Il Monte del Tempio o Spianata delle Moschee, è uno dei luoghi più santi di Gerusalemme ed è stato venerato per migliaia di anni da ebrei, cristiani e musulmani. Il sito include il Muro del Pianto, l’unica sezione sopravvissuta del secondo tempio ebraico. Secondo la tradizione islamica, il Monte del Tempio è il luogo in cui il profeta Maometto fece il suo “viaggio notturno” in sella a Buraq circondato da angeli e la successiva ascesa al cielo.

La moschea Al-Aqsa, la cui cupola è copera da un mosaico in tessere d’oro e pasta di vetro, fu costruita dopo che i musulmani, nel VII secolo, conquistarono Gerusalemme. Rabinowitz, rabbino del Muro del Pianto e dei siti sacri di Gerusalemme, ha condiviso sui social le foto delle volpi, durante il Tisha B’av del 10 agosto. “Non ci si può astenere dal piangere sul luogo del compimento della profezia “delle volpi che torneranno vicino al Muro del Pianto”, indicando la rinascita di Gerusalemme.

Fonte: Daily Mail