Gesù “era greco e non ebreo”: la teoria del documentario Bible Conspiracies di Amazon

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 febbraio 2019 7:30 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2019 0:33
gesù greco

Gesù “era greco e non ebreo”: la teoria del documentario Bible Conspiracies di Amazon

ROMA – Gesù “era greco e non ebreo”: nel documentario “Bible Conspiracies“, prodotto da Amazon Prime, si sostiene che il figlio di Dio in realtà fosse il filosofo Apollonio di Tiana, che predicava e compiva miracoli.

Secondo gli autori del documentario, Gesù era un filosofo greco vissuto nello stesso periodo e si pensava che restituisse la vita ai defunti e le descrizioni della sua vita, dei miracoli che compì r descritti nel Nuovo Testamento potrebbero essere state confuse con il predicatore Apollonio di Tiana. 

Tra i due ci sono sorprendenti somiglianze fisiche e numerose prove che Apollonio sia esistito.

Nel documentario non viene contestato che Gesù sia esistito come figura storica, tuttavia si afferma che la persona descritta nel Nuovo Testamento come “figlio di Dio”, che compì miracoli e morì sulla croce, potrebbe essere stato Apollonio e non Gesù.

Apollonio nacque a Tiana, in Cappadocia, all’inizio del I secondolo ma alcune fonti ne anticipano o posticipano la nascita di parecchi secoli. 

A lui il biografo Flavio Filostrato attribuisce molti miracoli affini a quelli che i Vangeli attribuiscono a Gesù Cristo. Altri elementi biografici, tra cui il fatto di aver studiato a Tarso, hanno fatto ritenere alcuni studiosi antichi e recenti che Apollonio e Paolo di Tarso siano stati in realtà la stessa persona. Ci sono anche notevoli analogie tra Damis e l’apostolo Tommaso, soprattutto negli scritti apocrifi a quest’ultimo attribuiti.

Nel documentario viene spiegato come Apollonio sia diventato famoso compiendo miracoli e radunando seguaci in modo simile a Gesù.

“Divenne discepolo di Pitagora, rinunciando alla carne, al vino e alle donne. Non indossava scarpe e aveva lasciato crescere i capelli e la barba. Ben presto divenne un riformatore e stabilì la sua dimora nel Tempio di Esculapio”, viene sostenuto nel documentario.

“Secondo quanto riferito, ha riportato in vita i morti e ha parlato di cose al di là della portata umana. E, a differenza di Gesù, ci sono prove per dimostrare che Apollonio sia effettivamente esistito”.

Dichiarazioni esplosive che vanno contro le visioni più tradizionali di Apollonio secondo le quali era niente altro che un filosofo morto sotto l’imperatore Nerva.

Le reazioni del pubblico al documentario non sono state molto gentili.

“Non è all’altezza del titolo, non rivela alcuna “cospirazione”, cerca solo di gettare dubbi senza prove storiche o interviste con esperti, solo pura congettura”, ha scritto uno spettatore.

“Gli autori non solo non hanno nessuna conoscenza biblica, ma citano molti miti che sono stati smentiti. Non ci sono esperti, nessun teologo, solo parecchie menzogne che vengono spesso vomitate da evoluzionisti e atei”, ha scritto un altro.

Un’opinione condivisa da un altro spettatore:” Non è affatto un’analisi obiettiva. Un miscuglio di verità, mezze verità, errori e congetture infondate”.