Gianluca Savoini e il mistero della chat criptata nel telefonino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Ottobre 2019 11:40 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2019 11:40
Russiagate: Gianluca Savoini e il mistero della chat criptata nel telefonino

Nella foto Ansa, Gianluca Savoini con Matteo Salvini a Mosca

ROMA – Cosa c’è nei telefoni di Gianluca Savoini, l’italiano vicino a Salvini e alla Lega che andava spesso in Russia? C’è un mistero che riguarda uno dei cellulari di Savoini, e riguarda una chat criptata. Uno dei tanti sistemi di messaggistica che prevedono l’autodistruzione dei messaggi in pochi secondi. In Russia (e non solo) sono molto usati.

Spiega Monica Serra su La Stampa:

c’è una seconda chat segreta nel telefonino dello sherpa dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini in Russia, su un’applicazione blindata: Wickr. È protetta da un sistema di crittografia sicuro: i messaggi si autodistruggono nel giro di pochi secondi, al massimo in sei giorni, e il livello di cifratura delle comunicazioni è, a detta degli esperti, «militare». Non solo. Nata a San Francisco per garantire la privacy nelle comunicazioni tra uomini d’affari, salvo poi essere usata anche da tanti narcotrafficanti nel mondo, Wickr è una app di messaggistica istantanea molto diffusa in Russia.

Repubblica e Il Fatto Quotidiano parlano invece di un’altra storia relativa a Savoini: secondo i due quotidiani la procura di Milano avrebbe trovato nei cellulari di Gianluca Savoini, Gianluca Meranda e Francesco Vannucci, (i tre italiani indagati per corruzione internazionale nel cosiddetto Russiagate) una foto del pezzo di carta con i dettagli dell’accordo raggiunto tra i partecipanti all’incontro avvenuto all’hotel Metropol di Mosca il 18 ottobre del 2018: è quanto ha trovato la Procura di Milano. (Fonti La Stampa, Repubblica e Il Fatto Quotidiano).