Giappone: 268 grammi, eppur si vive! Nasce a 24 settimane, torna a casa 5 mesi dopo

di Dini Casali
Pubblicato il 27 febbraio 2019 14:25 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2019 14:25
Giappone: 268 grammi, eppur si vive! Nasce a 24 settimane, torna a casa 5 mesi dopo

Giappone: 268 grammi, eppur si vive! Nasce a 24 settimane, torna a casa 5 mesi dopo

ROMA – E’ uscito qualche giorno fa da un reparto di neonatologia di un ospedale giapponese il più piccolo dei nuovi arrivati: pesa oggi 3,2 kg, sufficienti ad affrontare l’esistenza, pesava 268 grammi quando è uscito precocemente dal grembo materno. 268 grammi, eppur si vive! Immaginate un quarto di chilo, una confezione di caffè, una mozzarellina, un panetto di burro – ci si può sbizzarrire all’infinito tanto il paragone ci tenta – che entri nel palmo di una mano, uno scricciolo da taschino che ostinatamente riesce a spuntarla su una sorte che sembrava averlo già preso di mira.

E’ successo quando la madre ha raggiunto le 24 settimane di gravidanza: i medici avevano capito che il bimbo non cresceva più nella placenta forse deteriorata, dentro la pancia non sarebbe sopravvissuto per cui si è deciso d’urgenza per un parto pretermine. Un anticipo clamoroso, che sa di miracolo se non fosse che oramai tecnologia e conoscenze hanno raggiunto standard impensabili un decennio fa.

Immaginate, ancora, la battaglia intrapresa dal nostro cucciolo non appena è stato gettato nel mondo. E’ rimasto nell’unità intensiva per cinque mesi, due mesi in più della data presunta del parto. Attaccato ai tubi per respirare e invaso da ogni sorta di sondini per mangiare e bere, il tepore ovattato dell’incubatrice come habitat, l’ansia negli occhi trepidanti dei genitori attaccati al vetro…

Un’odissea ancor prima di cominciare a vivere, una tempra che resterà custodita nei precordi del grande cuore dell’uomo che sarà. Per gli appassionati dei guinness dei primati quello del neonato giapponese non è esattamente un record: c’è una bambina nata nel 2015 in Germania che pesava qualche grammo in meno ed è felicemente tornata a casa. Sembra, lo dicono i report statistici, che le bambine nate premature abbiano più chance di sopravvivenza dei maschietti, forse perché i loro polmoni ci mettono di più a formarsi. Quelli del piccolo ninja sono ora pronti a gonfiare i suoi trionfali uè uè di saluto al mondo. Benvenuto di cuore.