Giappone: tre ricoverati per radiazioni, ripresi i lavori per raffreddare il reattore numero 3

Pubblicato il 24 Marzo 2011 8:33 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2011 10:38

OSAKA – Tre dipendenti della centrale di Fukushima sono stati colpiti da radiazioni, rendendo necessario il ricovero in ospedale per due di loro. Lo ha detto l’Agenzia per la sicurezza nucleare, citata dalla Kyodo, secondo cui il ricovero si è reso necessario per l’esposizione a radiazioni ”di 170-180 millisievert/ora”.

Nel frattempo sono ripresi giovedì mattina i lavori di riattivazione dell’impianto di raffreddamento al reattore n.3 della centrale di Fukushima, dopo quasi un giorno di stop per la fuoriuscita di fumo nero. Lo riferisce l’agenzia Kyodo.

La presenza di iodio nell’acqua di mare nei pressi della centrale di Fukushima è aumentata fino a 147 volte i livelli fissati dalla legge. Lo riporta l’agenzia Kyodo, citando la Tepco, la società che gestisce la struttura. Il governo metropolitano di Tokyo ha riferito che lo iodio-131 nell’acqua della città è sceso a 79 Bq/Kg, sotto la soglia di sicurezza per i lattanti a quota 100. L’ambasciatore italiano Vincenzo Petrone ha invitato, parlando con l’Ansa, a ”evitare inutili allarmismi” e a ”valutare la situazione nel giusto contesto”.

Si spiega anche per questo che, dopo Stati Uniti e Francia, anche l’Australia, il Canada e Hong Kong hanno deciso di sospendere le importazioni di cibo dal Giappone, in particolare dei prodotti provenienti dalle zone vicine alla centrale. L’Australia ha ordinato il congelamento delle importazioni dei prodotti alimentari provenienti dalla regione di Fukushima, precisando però che i rischi per i consumatori sono trascurabili.

Hong Kong ha fatto altrettanto, dopo aver rinvenuto mercoledìi tre campioni di verdura contaminata. Il Canada ha annunciato un rafforzamento dei controlli su latticini, frutta e verdura che provengono dalle quattro prefetture contaminate: Fukushima, Gunma, Ibaraki e Tochigi.

Nel frattempo la polizia giapponese ha fornito i nuovi dati sulle vittime del terremoto e dello tsunami che hanno colpito il Paese l’11 marzo. I corpi recuperati sono sinora 9.700, mentre i dispersi sono 16.501. I dati sono destinati a cambiare man mano che i lavori di recupero dei corpi proseguono e che la lista degli scomparsi viene aggiornata.