Giappone, eremita da 29 anni su un’isola deserta: “sfrattato” per motivi di salute

di Redazione blitz
Pubblicato il 29 giugno 2018 7:20 | Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2018 0:16
giappone eremita

Masafumi Nagasaki

ROMA – Masafumi Nagasaki, 82 anni, nel 1989 decise di fuggire dalla civiltà e vivere sull’isola deserta Sotobanari ma ora, dopo 29 anni, considerate le sue [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] condizioni di salute, le autorità hanno negato all’eremita la possibilità di morire su quella che considera la sua casa e lo hanno costretto a a tornare in Giappone.

Nagasaki era l’unico abitante dell’isola di Sotobanari, noto come “l’eremita nudo” dopo essere stato scoperto da un viaggiatore che scrive sui naufraghi.

Alvaro Cerezo ha detto a news.com.au che Nagasaki è stato sfrattato dopo che qualcuno sull’isola lo ha visto debilitato; è stata avvertita la polizia e ora vive a Ishigaki, in un alloggio del governo a 60 km di distanza.

Cerezo ha aggiunto che “probabilmente aveva solo l’influenza” sottolineando tuttavia che la permanenza sull’isola di Nagasaki è “finita” perché non gli è permesso di tornare.

La storia di Nagasaki è diventata nota per la prima volta nel 2012. Prima di scappare dalla civiltà lavorava nel settore dell’intrattenimento, poi la decisione di rifugiarsi sull’isola di Sotobanari, ampia un km e non c’è acqua corrente, nella prefettura giapponese di Okinawa ed è più vicina a Taiwan che a Tokyo.

Le correnti che circondano l’isola sono talmente pericolose che i pescatori locali raramente lanciano reti nella zona, scrive il Daily Mail.

“Non faccio quello che mi dice la società ma seguo le regole del mondo naturale. Non puoi vincere la natura, per cui devi solo obbedire completamente”, aveva detto Nagasaki.

“È ciò che ho imparato quando sono venuto qui e probabilmente è per questo che mi trovo così bene.”

Per procurarsi acqua e riso, si recava in un’isola vicina utilizzando il denaro mandato dalla famiglia. L’acqua per il bagno e per la rasatura la procurava attraverso la pioggia raccolta in alcune pentole. Dopo un anno di permanenza, i vestiti furono portati via in un tifone.

“Andare in giro nudi non normale quando si vive nella società, ma qui sull’isola sembra giusto, è come un’uniforme”.
Nagasaki trascorreva le giornate sdraiato al sole, puliva il campo, cercando di evitare punture di insetti.

L’isola doveva essere il suo ultimo luogo di riposo. “Trovare un posto dove morire è importante e ho deciso che dovrà essere qui . Non c’è niente di meglio che morire circondati dalla natura”.