Esplosioni nucleari in Giappone, il ministro ammette: “Radiazioni dannose per la popolazione”

Pubblicato il 15 Marzo 2011 16:16 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2011 18:04

Takeaki Matsumoto

PARIGI – Le radiazioni dovute all’incidente nel reattore numero 4 della centrale di Fukushima, in Giappone, potrebbero essere ”dannose per la salute” della popolazione. Lo ha detto oggi a Parigi il ministro degli Esteri giapponese, Takeaki Matsumoto, durante la conferenza stampa che ha seguito la riunione del G8.

”L’incendio si è verificato nel reattore numero 4. La radiottività presente potrebbe risultare dannosa per la salute delle persone”, ha detto il ministro degli Esteri Matsumoto parlando a Parigi. ”Per quanto riguarda il reattore numero 3 – ha aggiunto – stiamo iniettando dell’acqua per il raffreddamento. Abbiamo fatto evacuare gli abitanti in un raggio di 20 km e detto a quanti vivono in un raggio di 30 km di restare a casa. La situazione è sempre molto difficile, ma facciamo tutto il possibile per risolvere il problema”.

Matsumoto ha inoltre ringraziato i Paesi del G8 per il sostegno dimostrato durante la riunione di Parigi. ”Le numerose proposte di aiuto che ho ricevuto – ha detto il ministro – mostrano concretamente il sostegno dei nostri partner. Il governo giapponese e tutta la popolazione si sentono incoraggiati da tutto questo appoggio”.

La compagnia giapponese che gestisce la centrale di Fukushima, Tepco, sta pensando di versare acqua con elicotteri in una vasca del reattore 4 per raffreddare il combustibile nucleare.

A rimarcare la delicatezza della situazione anche una dichiarazione del direttore generale dell’Aiea, il giapponese Yukiya Amano, che ha detto che il nòcciolo 2 della centrale nucleare di Fukushima potrebbe aver subito danni, seppur limitati. ”C’è la possibilità di danni ai noccioli. La stima è che il danno sia inferiore al 5%”, ha detto Amano in una conferenza stampa a Vienna.

Amano ha definito ”preoccupante” l’incidente alla centrale ma ha detto di continuare a ritenere che la situazione è diversa dalla catastrofe nucleare di Cernobyl.

Oggi è stato danneggiato anche il secondo contenitore del reattore numero 2 della centrale di Fukushima 1. Il danno riguarda la struttura in cemento armato che protegge il contenitore di acciaio (vessel) all’interno del quale si trovano le barre di combustibile. ”Al momento, a quanto risulta, sarebbero intatti tutti e tre i vessel che contengono il combustibile”, ha detto Stefano Monti, direttore dell’Unità metodi di sicurezza dei reattori dell’Enea.

Mentre nei reattori 1 e 3 della centrale di Fukushima 1 le esplosioni dei giorni scorsi avevano fatto crollare il tetto dell’edificio che contiene i reattori, senza però danneggiare gli involucri di contenimento, l’esplosione avvenuta questa mattina nel reattore 2 ha invece danneggiato la struttura a forma di ciambella che si trova alla base del ”guscio” di cemento armato e che racchiude il contenitore di acciaio (vessel) con il combustibile.

Dalla centrale 1 di Fukushima oggi, 15 marzo, sono stati evacuati 750 addetti a causa delle fughe radioattive. Nell’impianto sono rimasti solo una cinquantina di tecnici. Non sono stati resi noti i livelli di radiazioni nell’area. In precedenza era stato comunicato che le radiazioni nella sala di controllo della centrale di Fukushima sono troppo elevate perché gli esperti della Tepco vi possano lavorare.

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