Gli Stati Uniti potrebbero ”probabilmente” abbattere un missile nordcoreano diretto contro di loro, dice esperto del Pentagono

Pubblicato il 8 giugno 2009 19:27 | Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2009 19:27

Non è affatto certo che i missili intercettatori americani terra-aria potrebbero colpire e abbattere un missile nordcoreano diretto contro gli Stati Uniti, a quanto scrive Bloomberg citando l’esperto del Pentagono Charles McQueary.

McQueary ha dichiarato che le difese Usa potrebbero ”probabilmente” intercettare il missile, ma non si è sbilanciato fino a dire che il missile sarebbe sicuramente abbattuto.

McQueary è a capo dell’ufficio che sorveglia con occhio critico l’efficacia del nascente sistema di controllo di 28 missili intercettori dislocati dal 2004 in silos sotterranei a Fort Greely, Alaska, e alla base dell’aeronautica militare di Vanderberg, California. Il sistema è costruito dalla Boeing Co. al costo di 35,5 miliardi di dollari.

Lo scorso 4 aprile la Corea del Nord ha sperimentato il lancio di un missile a tre stadi che secondo alcuni analisti americani sarebbe capace di colpire con un’ogiva nucleare obiettivi negli Stati Uniti. Dal canto suo il regime di Pyongyang afferma che il lancio del missile è stato un esperimento  di natura pacifica diretto a porre in orbita un satellite.

La Corea del Nord ha fatto esplodere la sua seconda bomba nucleare in un test sotterraneo il 25 maggio scorso in una zona del nord est del Paese. Ne ha dato notizia lo stesso governo nordcoreano con una notizia dell’agenzia di stampa ufficiale di stato Kcna.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha condannato l’esperimento affermando che rappresenta «una minaccia» per la stabilità regionale.