Google, dirigenti accusati di molestie lasciano con…buonuscita da 135 milioni di dollari

di Caterina Galloni
Pubblicato il 13 marzo 2019 6:00 | Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2019 20:30
Google, buonuscita da 135 milioni di dollari a dirigenti accusati molestie

Google, dirigenti accusati di molestie lasciano con…buonuscita da 135 milioni di dollari3

ROMA – Google ha confermato di aver accettato di pagare 135 milioni di dollari, a titolo di buonuscita, a due dirigenti accusati di molestie sessuali. Ad Amit Singhal, Alphabet, società madre di Google, sono stati offerti 45 milioni di dollari: era stato costretto a dimettersi dopo un’indagine interna sugli abusi, accusato di aver tentato di palpeggiare una collega. 

I dettagli sono stati rivelati nell’ambito di una causa intrapresa da un azionista di Alphabet per ottenere dei chiarimenti sui pagamenti effettuati dalla società a due dirigenti accusati di molestie. Ciò accade a distanza di pochi mesi da quando migliaia di dipendenti di Google hanno intrapreso un walk-out globale in seguito alla rivelazione che Andy Rubin, creatore di Android, era stata corrisposta una buonuscita di 90 milioni di dollari. Rubin era stato accusato da una donna di averla costretta a praticare sesso orale.  

A Singhal, che ha lasciato la compagnia tre anni fa, era previsto un pagamento massimo di 45 milioni di dollari, ma alla fine gli è stato elargito solo un assegno da 15 milioni  in quanto è andato nella società rivale Uber. Louise Renne, un avvocato difensore dei querelanti, ha affermato che le indagini interne della società hanno mostrato che c’era stata “cattiva condotta e molestie. Ciononostante, anziché concludere il rapporto di lavoro, hanno ricevuto consistenti regali e rimborsi”. 

In base a quanto sostenuto nella causa, Google “ha nascosto le molestie e le discriminazioni sessuali” all’interno della società. Google in una dichiarazione ha precisato che “chi si comporta in modo inappropriato va incontro a  serie conseguenze. Negli ultimi anni abbiamo apportato delle modifiche al nostro ambiente lavorativo e adottato una linea sempre più severa nei confronti dei comportamenti inappropriati da parte di persone che occupano posizioni di leader”.

Fonte: Daily Mail