Gran Bretagna, asilo politico all’afghano divenuto ateo: rischia morte in patria

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 gennaio 2014 9:08 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2014 9:08
Gran Bretagna, asilo politico all'afghano divenuto ateo: rischia morte in patria

Gran Bretagna, asilo politico all’afghano divenuto ateo: rischia morte in patria

LONDRA – Ha ottenuto l’asilo politico in Gran Bretagna perché è divenuto ateo: il giovane afghano se tornasse in patria rischierebbe una condanna a morte per apostasia. E’ quanto riportato dal sito della Bbc, secondo il quale è la prima volta che un fatto del genere si verifica nel Paese.

Il giovane cittadino era arrivato in Gran Bretagna nel 2007, all’età di 16 anni, e ha progressivamente perduto la fede musulmana. Il suo diritto a restare nel Regno Unito scadeva però nel 2013 e per evitare il rimpatrio forzoso ha avanzato la richiesta di asilo.

Le autorità britanniche hanno accettato la sua richiesta considerando il fatto che in Afghanistan l’apostasia, il ripudio della religione, in questo caso islamica, viene punita con una condanna a morte o il carcere a vita, sebbene negli ultimi anni non ci siano state esecuzioni per questo reato.

Un caso che riporta alla mente quello italiano di Abdul Rahman, cittadino afgano convertitosi nel 2006 dall’islam al cristianesimo ottenne lo status di rifugiato per salvarsi dal patibolo.

Ma il caso britannico aggiunge un ulteriore tassello alla libertà religiosa: “Abbiamo dimostrato che gli atei hanno lo stesso diritto dei credenti a essere protetti da persecuzioni”, ha spiegato alla stampa britannica Claire Splawn, studentessa di legge che ha preparato il caso, in collaborazione con l’avvocato Sheona York. L’ateismo come “posizione filosofica” va riconosciuto e tutelato al pari di tutte le altre religioni.