Grecia, crowdfunding raccolta fondi online fallisce. Ma ora a chi vanno i 2 mln di euro?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 luglio 2015 19:07 | Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2015 19:07
Grecia, raccolta fondi online fallisce. Ma ora a chi vanno i 2 mln di euro?

Grecia, raccolta fondi online

ATENE – “La Grecia per salvarsi ha bisogno di 1,6 miliardi di euro. Possono sembrare molti, ma sono solo 3 euro per ogni abitante dell’Unione europea”. Questa, che non è una nuova proposta del governo Tsipras, è la campagna lanciata da un ragazzo londinese su Kickstarter, piattaforma di crowdfunding nata negli Stati Uniti e arrivata in Italia lo scorso giugno. Pur essendo un obiettivo decisamente ambizioso l’appello non è rimasto del tutto inascoltato, anzi: con il contributo di oltre centomila persone sono stati raccolti quasi 2 milioni di euro. Troppo poco ovviamente per salvare la Grecia, ma comunque una bella somma.

Ma che si fa ora con i due milioni raccolti per la Grecia? Se lo domanda Nadia Ferrigo su La Stampa scrivendo:

A ogni donazione corrisponde un piccolo premio: con 10 euro si riceve un buono per una bottiglia di ouzo, il tipico distillato greco, con 25 invece una bottiglia di vino. Per chi non se la sente di donare più di 3 euro, c’è una cartolina del primo ministro Tsipras, mentre se siete un «super ricco dal cuore d’oro» e volete donare un milione di euro, avrete in cambio «moltissima riconoscenza e gratitudine dei cittadini europei e in particolare dei greci». Per lanciare una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma bisogna fissare un obiettivo da raggiungere entro un data stabilita: se non ci si riesce – e no, nel caso della Grecia la solidarietà virtuale non ha funzionato – allora le donazioni vengono restituite. Così niente vino, ouzo o cartoline, e niente salvataggio “dal basso” per la Grecia.

Non tutto è perduto. Nel messaggio conclusivo ai sostenitori l’ideatore della campagna Thom Feeney ha rilanciato una nuova idea che – dicono i maligni – era il vero obiettivo fin dall’inizio. «Sto lavorando con Desmos- scrive – una fondazione greca che si occupa di distribuire beni di prima necessità e aiutare i ragazzi a trovare una nuova occupazione». Ecco che chiusa la vecchia, è comparsa immediatamente la nuova campagna, con un obiettivo decisamente meno ambizioso – “appena” un milione di euro – e una buona partenza: nelle primissime ore sono stati già raccolti oltre 20 mila euro. E per partecipare ci sono ancora quindici giorni di tempo.