I guai legali degli italiani a New York: pipì in strada, fumo al parco…

di Daniela Lauria
Pubblicato il 3 Dicembre 2012 11:25 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2012 16:54

La tipica “brown bag”: negli Usa è severamente vietato bere alcol in pubblico. Sono circa una decina all’anno gli italiani pizzicati a New York con bottiglie di birra in mano perché ignari di commettere reato

NEW YORK – Fanno la pipì in strada, fumano al parco, bevono in pubblico, rubano al centro commerciale. Gli italiani a New York sono piuttosto indisciplinati e ogni volta che finiscono nelle maglie della giustizia americana a difenderli c’è un’avvocatessa: il suo nome è Germana Giordano, laureata a Bari, vive ad Harlem e nel suo studio legale al 250 di Park Avenue ha visto passare la maggioranza dei turisti italiani pizzicati a infrangere la legge Usa.

Intervistata dal quotidiano la Stampa, l’avvocatessa racconta che i casi più diffusi, fra i 20 e i 30 all’anno, sono quelli di uomini colti sul fatto mentre urinano in un luogo pubblico. Il reato, che può comportare fino a un massimo di pena a 12 mesi di reclusione, generalmente si risolve in assoluzioni e patteggiamenti. Ma seppure la fedina penale resta pulita, negli archivi dell’immigrazione rimane traccia dell’arresto ed è fondamentale che al ritorno sul suolo statunitense la persona indichi l’arresto “altrimenti – spiega la Giordano – affermerebbe una bugia andando incontro a ulteriori complicazioni”.

C’è poi chi si da al taccheggio, una ventina di casi l’anno. Racconta l’avvocatessa che “a commetterli sono quasi sempre professionisti affermati o studenti universitari con curriculum esemplari che durante lo shopping in un negozio o in un grande magazzino vengono sorpresi dalla sicurezza con capi di abbigliamento dentro borse e sacche. Si difendono affermando che questi capi sono finiti nelle borse per caso o per errore“. Anche in questi casi la pena massima è di 12 mesi di carcere, con tanto di addebito delle spese legali che non sono indifferenti.

L’italiano in vacanza però viene spesso fermato a bere in pubblico, mentre impugna lattine di birra e bottiglie di alcolici senza nasconderle nella tipica “brown bag“. Sono ancora una decina all’anno gli italiani che ignorano i risvolti penali del puritanesimo americano.

Infine una piccola percentuale viene beccata con tanto di sigaretta al parco. Non sono pochi coloro i quali ignorando le nuove ordinanze varate dal sindaco Bloomberg hanno tentato di risolvere la faccenda andando a pagare di persona la multa. Un errore presto rivelatosi un boomerang perché con la confessione le cose si complicano.

Ulteriori suggerimenti: mai sottovalutare i foglietti gialli, bianchi o rosa che vengono notificati dalla polizia. Non si tratta di banali multe ma di avvisi di comparizione che segnano l’inizio di un procedimento penale. Né tanto meno ignorarli, perché a quel punto potrebbe scattare il andato d’arresto. Per questo Germana Giordano suggerisce di rivolgersi subito ad un avvocato così da non finire imbrigliati nelle maglie della giustizia americana, con conseguenze affatto trascurabili.