Tre migranti appena riportati a terra uccisi dalla Guardia Costiera libica

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Luglio 2020 15:37 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2020 18:13
Sparano migranti in Libia

Guardia Costiera libica spara e uccide due migranti appena riportati a terra (foto Ansa)

“Purtroppo abbiamo appena saputo che uno dei migranti feriti è morto durante il trasporto in ospedale., Sono quindi tre i migranti uccisi dopo esser stati fatti sbarcare a Khums, in Libia”.

Lo comunica Flavio Di Giacomo dell’Oim.

Oim riferisce che “le autorità locali hanno iniziato a sparare nel momento in cui alcuni migranti, scesi da poco a terra, avevano cercato di darsi alla fuga”.

I migranti feriti sono stati portati in ospedali della zona, mentre la maggior parte dei sopravvissuti all’incidente è stata trasferita in centri di detenzione.

 “Le sofferenze patite dai migranti in Libia sono intollerabili”, ha affermato Federico Soda, capo missione Oim in Libia.

“L’utilizzo di una violenza eccessiva ha causato ancora una volta delle morti senza senso,

in un contesto caratterizzato da una mancanza di iniziative pratiche volte a cambiare un sistema che spesso non è in grado di assicurare alcun tipo di protezione”.

L’Oim ribadisce che “la Libia non è un porto sicuro” e lancia nuovamente un appello all’Unione Europea e alla comunità internazionale

“affinché si agisca con urgenza per fermare i ritorni in Libia di persone vulnerabili”.

“È necessario mettere in atto uno sistema alternativo che permetta che le persone soccorse o intercettate in mare siano portate in porti sicuri”

si legge in una nota.

“E’ altresì necessario che ci sia una maggiore solidarietà tra gli Stati europei e gli Stati mediterranei che si trovano in prima linea”.

Riportati in Libia in 6518 dall’inizio dell’anno

Nei primi sette mesi di quest’anno, o almeno fino a ieri, sono stati 6.518 i migranti riportati in Libia dalla Guardia costiera libica,

per la maggior parte uomini (5.716), ma anche donne (462) e minori (340) tra cui 84 bambine.

A riferirlo è l’Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim) in un bollettino settimanale diffuso su Twitter.

In tutto il 2019 le operazioni libiche di recupero di migranti in mare avevano riportato in Libia 9.225 persone.

Nel 2020 gli annegamenti sulla “rotta mediterranea centrale”, quella che dalla Libia porta all’Italia, sono stati finora 101 e 168 i migranti dati per dispersi, riferisce ancora la grafica Oim

In tutto l’anno scorso, nello stesso braccio di mare, i morti erano stati 270 e 992 i dispersi, ricorda l’agenzia Onu (fonte: Ansa).