Guerra in Ucraina, dagli Usa 300 milioni di dollari di nuovi aiuti militari tra droni, missili e tank

Intanto il presidente ucraino, Volodymir Zlenesky, in una intervista a Fox News dichiara: "L'unico risultato che accetteremo è la vittoria". Mentre nella regione di Sumy sono stati trovati corpi di civili torturati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Aprile 2022 - 12:10
Guerra in Ucraina, dagli Usa 300 milioni di dollari di nuovi aiuti militari tra droni, missili e tank

Guerra in Ucraina, dagli Usa 300 milioni di dollari di nuovi aiuti militari tra droni, missili e tank (Nella foto Ansa, Mariupol)

Mentre la guerra russa in Ucraina non si ferma, arriva l’annuncio degli Usa: il Pentagono fornirà fino a 300 milioni di dollari in più in aiuti militari a Kiev. Lo ha reso noto John Kirby, portavoce del Dipartimento della Difesa degli Usa.

Ucraina, dagli Usa 300 milioni di nuovi aiuti militari: missili, droni, tank

“Gli Stati Uniti – ha detto Kirby – hanno ora impegnato più di 2,3 miliardi di dollari in assistenza militare all’Ucraina da quando l’amministrazione Biden è entrata in carica, inclusi più di 1,6 miliardi di dollari in assistenza militare dall’invasione non provocati e premeditata da parte della Russia”. 

Tra le armi dell’ultimo pacchetto di aiuti militari Usa all’Ucraina ci sarebbero missili guidati da laser, droni ‘kamikaze’ Switchblade con testate esplosive e droni leggeri di tipo Puma, da ricognizione.

Nei giorni scorsi Joe Biden e il presidente ucraino, Volodymr Zelensky, avevano discusso al telefono per “identificare capacita’ aggiuntive per aiutare l’esercito ucraino a difendere il suo Paese”.

Ucraina, aiuti militari Usa: anche tank sovietici

Secondo quanto scrive il New York Times, l’amministrazione Biden lavorerà con gli alleati per trasferire tank di fabbricazione sovietica allo scopo di rafforzare le difese dell’Ucraina nel Donbass. E’ la prima volta che gli Usa aiutano contribuiscono a trasferire carri armati dall’inizio della guerra. 

Aiuti militari Usa all’Ucraina, la Russia: “Obiettivi legittimi per le nostre truppe”

Una fornitura sulla quale l’ambasciatore russo a Londra, Andrey Kelin, mette in guardia: “L’artiglieria a lungo raggio del Regno Unito e i sistemi antinave che il Regno Unito ha promesso a Kiev, diventeranno obiettivi legittimi per le truppe russe se consegnati in Ucraina”.

“Tutte le forniture di armi – osserva in un’intervista alla Tass – sono destabilizzanti e aggravano la situazione, rendendola ancora più sanguinosa”.

Ucraina, Kiev: “Rapito un sindaco nella regione di Kherson”

Intanto Kiev denuncia che i russi avrebbero catturato il sindaco di Tavriya, Nikolai Rizak, nella regione di Kherson. Lo ha riferito il consiglio comunale di Tavriya, citato dai media ucraini.

“Il sindaco di Tavriya è stato fatto prigioniero dai russi. Da ieri sera non ci sono informazioni su dove si trovi. È stato arrestato dai militari russi”, si legge nella nota. “Ci auguriamo che tutto vada bene per lui e che possa continuare a svolgere le sue funzioni di sindaco il prima possibile, perché è responsabile della vita della comunità di 18.000 persone”, aggiunge il consiglio comunale.

Ucraina: trovati corpi di civili torturati vicino Sumy 

Nella regione di Sumy, a Trostyanets, nel nord ovest dell’Ucraina, sono stati trovati corpi di civili torturati. E’ quanto si legge in un tweet dell’Ukraine crisis media center.

La cittadina, che si trova a una ventina di chilometri dal confine con la Russia, è rimasta per circa un mese sotto l’occupazione delle forze armate russe ed è stata liberata nei giorni scorsi dagli ucraini.  

Ucraina, i russi distruggono le piste aeree di Poltava e Dnipro

Le forze armate russe hanno distrutto le piste d’atterraggio a Poltava e Dnipro con attacchi di precisione. Lo ha annunciato il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov.

“Le piste d’atterraggio militari a Poltava e Dnepr sono state disattivate da attacchi missilistici di alta precisione aria-terra”, ha osservato. Secondo Konashenkov, la difesa aerea russa ha anche abbattuto due elicotteri ucraini Mi-24 vicino alla città di Sumy, così come 24 droni ucraini. 

Intelligence Gb: “Russi si ritirano dall’aeroporto di Gostomel”

Secondo quanto reso noto dal ministero britannico della Difesa, le forze russe si sarebbero ritirate dall’aeroporto di Gostomel, vicino alla capitale ucraina Kiev, che è stato teatro di battaglia dall’inizio del conflitto.

“Le forze ucraine continuano ad avanzare mentre quelle russe sono in ritirata, nelle vicinanze di Kiev” ha detto il ministero britannico della Difesa.

Zelensky: “L’unico risultato che accetteremo è la vittoria”

Intanto la strada della diplomazia è sempre più in salita. In un’intervista a Fox news il presidente dell‘Ucraina Zelensky non arretra di un millimetro dalle sue posizioni: “Oltre alla vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato”, assicura.

E alla domanda su che cosa sia “disposto ad accettare” per garantire un accordo di pace, risponde: “Non scambiamo il nostro territorio. La questione dell’integrità territoriale e della sovranità è fuori discussione”.

Quindi, sull’attacco di ieri al deposito di petrolio nella regione russa di Belgorod non si sbilancia: “Mi dispiace, non discuto nessuno dei miei ordini come comandante in capo. Ci sono cose che condivido solo con le forze armate militari dell’Ucraina e quando parlano con me”.

Una dichiarazione di forza, quella del governo ucraino, forse motivata anche dalla recente promessa di un ingente arrivo di armi da parte di Washington: altri 300 milioni di dollari di aiuti militari, armi di ultima generazione come i missili guidati da laser, droni ‘kamikaze’ e tank di fabbricazione sovietica. Ma anche dalla Gran Bretagna starebbero per arrivare soccorsi militari come, ad esempio, i sistemi antinave.