Italiano scambiato per terrorista su un volo American Airlines: stava solo scrivendo una equazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Maggio 2020 17:24 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2020 17:24
Italiano scambiato per terrorista su un volo American Airlines: stava solo scrivendo una equazione

Italiano scambiato per terrorista su un volo American Airlines: stava solo scrivendo una equazione (foto ANSA)

ROMA – Giovedì sera, 28 maggio, un uomo dai capelli scuri e di carnagione olivastra era a bordo di un volo della American Airlines che lo doveva portare a Syracuse, nello stato di New York.

Seduta al suo fianco c’era una passeggera che ha giudicato curioso il suo modo di vestire e le sue fattezze, tanto da cominciare a chiacchierare con lui.

La donna gli ha chiesto se fosse di Syracuse e lui gli ha risposto di no.

Poco dopo l’uomo ha cominciato a fare degli strani segni su un foglio, che la donna ha subito identificato come scritte in arabo.

Poco dopo la donna, preoccupata, ha passato un foglietto a uno steward comunicando i suoi sospetti.

Dopo pochi minuti l’aereo, che si stava dirigendo verso la pista di decollo, è tornato indietro.

Ma i sospetti della donna erano infondati. Infatti, quei segni che aveva letto sul foglio del suo vicino di posto, erano un’equazione matematica.

E l’uomo sospettato di essere un terrorista era Guido Menzio, italiano, 40 anni e professore della prestigiosa Ivy League, il network che unisce alcune tra le più prestigiose università americane, da Harvard a Princeton.

Il professor Menzio è stato quindi fatto alzare e portato davanti a un funzionario a cui ha potuto spiegare l’equivoco.

“Stavo cercando di risolvere un’equazione differenziale legata a un intervento che dovevo tenere alla Queen’s University di Ontario, in Canada”, ha spiegato Menzio al Washington Post.

“Sarebbe bastato che avessero fatto una rapida ricerca su internet per capire che non ero un terrorista” ha aggiunto.

Menzio, che ha insegnato anche a Princeton e Stanford, dopo essere stato costretto a lasciare l’aereo è stato interrogato.

Il professore, riferisce il Washington Post, ha dichiarato di essere stato “trattato rispettosamente” ma allo stesso tempo ha stigmatizzato che “il sistema di sicurezza non raccoglie informazioni efficientemente” come ha dimostrato il suo caso.

Alla fine le autorità si sono scusate con lui e ha avuto modo di reimbarcarsi sul volo. (fonte WASHINGTON POST)