Colera a Haiti: attaccati i volontari americani a Cap Haitien

Pubblicato il 18 Novembre 2010 7:58 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2010 8:53

Un team di volontari statunitensi è stato aggredito da uomini armati mentre tentava di lasciare Cap Haitien, seconda città di Haiti e teatro delle violenze contro il contingente Onu di questi giorni. Gli undici volontari, appartenenti a una organizzazione cristiana, sono rimasti illesi. Lo scrive la Cnn.

I volontari, membri della Christian Motorcyclists Association – che si definiscono ”missionari in motocicletta” – erano arrivati a Haiti nelle scorse settimane. Dopo i disordini, il gruppo si era rifugiato in un albergo in attesa che la situazione tornasse alla calma. Poi la decisione di lasciare la città, a bordo di un bus giallo, per dirigersi in Repubblica Domenicana. Ma lungo la strada, uomini armati di machete hanno tentato di bloccare il mezzo, riuscendo a spaccare i vetri delle porte.

“Il nostro autista sembra un pilota Nascar: è partito in retromarcia per evitare il blocco – ha raccontato alla Cnn Terry Gibson, responsabile del team di volontari -. Gli aggressori, però, hanno piazzato due carcasse di auto bruciate in mezzo alla strada, per bloccarci”.

Quindi, la folla ha iniziato a tirare sassi, riuscendo a immobilizzare l’autobus, tirando fuori dal mezzo un haitiano che accompagnava i volontari cristiani picchiandolo selvaggiamente. “L’autista è riuscito a ripartire, non so come, e miracolosamente siamo riusciti ad arrivare davanti a un compound dell’Onu. Dio ci ha protetto”. Il team di volontari si trova ancora all’interno del compound, presidiato da militari cileni della Minustah, e cercherà di uscire dal Paese nelle prossime ore.

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