“Il mondo finirà il prossimo 21 ottobre”: parole di Camping il profeta

Pubblicato il 17 Ottobre 2011 14:09 | Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2011 14:29

Harold Camping (Foto LaPresse)

CALIFORNIA – “Il mondo finirà il 21 ottobre del 2011”. Harold Camping, il profeta dell’Apocalisse, ha colpito ancora. Fresco di Ig-Nobel (i premi ignobili alle ricerche più assurde), colpito pochi mesi fa da un ictus, il profeta torna a predire la fine del mondo. Eccezion fatta naturalmente per gli eletti destinati alla salvezza.

L’appuntamento è per venerdì 21 ottobre 2011, sostiene l’arzillo profeta, avvalorando la profezia con una serie di numeri che intercorrerebbero tra la morte di Gesù e l’Apocalisse. . Harold Egbert Camping non ha alcun dubbio, anche se altre volte le sue previsioni si sono dimostrate false, come quella che fissava la data fatidica il 21 maggio o ancora quella precedente che prevedeva la fine definitiva per il 6 settembre 1994.

Il predicatore californiano è presidente della Family Stations, network californiano a carattere religioso che raccoglie circa 150 stazioni radio e televisive statunitensi, e studia la Bibbia da circa 70 anni, smentendo da tempo la teoria dei Maya, leggermente più ottimista, secondo la quale l’anno maledetto sarà il 2012. In tutti i casi, come è noto, non è il solo che ogni tanto profetizza cataclismi planetari o che vanta la facoltà della preveggenza.

Un esempio per tutti è Raffaele Bendandi, detto anche l’uomo dei terremoti, nato a Faenza nel1893 e morto nel 1979, scienziato autodidatta (in realtà era intagliatore di legno), che aveva individuato invece nell’11 maggio 2011 la data nella quale sarebbe stata distrutta Roma. Da un terremoto ovviamente (che non si è verificato, anche se proprio quel giorno un terremoto ha colpito la Spagna).

Va però aggiunto che lo scienziato il 23 novembre 1923 fece registrare a un notaio di Faenza che il 2 gennaio 1924 si sarebbe verificato un terremoto nelle Marche. Il terremoto effettivamente si verificò a Senigallia due giorni dopo e, nonostante la leggera imprecisione, la sua fama crebbe anche a livello internazionale.