Harry, guai in vista col fisco Usa? Se non esce dagli States entro novembre…

di Caterina Galloni
Pubblicato il 6 Ottobre 2020 6:45 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2020 7:58
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Harry, guai in vista con fisco Usa? Se non esce dagli Usa entro novembre… (foto ANSA)

Il principe Harry potrebbe pagare al fisco Usa tasse da capogiro se non esce dagli States entro metà novembre.

Guai in vista con il fisco americano per il principe Harry? Secondo gli esperti potrebbe dover pagare agli USA una cifra da capogiro in tasse. A meno che il mese prossimo non esca, seppure temporaneamente, dagli Stati Uniti.

Il principe Harry e i guai col fisco americano

Harry è negli Stati Uniti da circa 151 giorni ma se raggiunge i 183 giorni, è legalmente tenuto a pagare le tasse statunitensi.

Il 7 maggio, infatti, il principe si è trasferito a Los Angeles con la moglie Meghan e il figlio piccolo Archie, dopo aver lasciato una villa in affitto a Vancouver, in Canada.

L’avvocato tributario di LA David Holtz, avvocato tributario di LA, ha detto: “Si può tranquillamente supporre che qualcuno dell’Internal Revenue Service lo stia osservando molto da vicino. Ed è un grosso problema”.

Nell’ambito del “test di presenza considerevole”, i 183 giorni, Harry dovrà pagare pagare le tasse statali e federali statunitensi sui guadagni complessivi anche all’estero.

Cosa dicono gli esperti

Un altro esperto fiscale ha detto: “L’ammontare della somma potrebbe essere colossale e per la famiglia reale sarebbe una gatta da pelare poiché l’IRS vorrà conoscere tutte le sue fonti di reddito.

“Non si tratta solo dell’accordo con Netflix, ma di tutti i soldi che potrebbe aver ricevuto in regalo dal principe Carlo e tutti i fondi fiduciari, conti di risparmio o altri beni che possiede nel Regno Unito.

“Ciò significa che i libri reali saranno aperti per un controllo. Il fisco statunitense è molto più zelante della controparte britannica”.

Holtz ha aggiunto: “Se Harry rimane negli Stati Uniti per 183 giorni di seguito, non c’è speranza. Ma è lecito ritenere che per mesi avvocati ed esperti fiscali si siano occupati del problema”.

Un fattore determinante è il tipo di visto con cui Harry è entrato negli Stati Uniti.

Se si tratta di un visto diplomatico, è esente, ma se è del tipo 0-1 riservato alle persone di “straordinaria abilità” – nel campo scientifico, artistico, atletico, manageriale o nel settore cinematografico – negli Stati Uniti sarà soggetto al pagamento delle tasse come chiunque altro. (Fonte: Daily Mail)