Heinz, maxi multa in Australia. “Condotta ingannevole” sul contenuto di zucchero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 agosto 2018 9:25 | Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2018 9:25
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Heinz, maxi multa in Australia. “Condotta ingannevole” sul contenuto di zucchero

SYDNEY – Al colosso alimentare Heinz è stato ordinato dalla Corte federale australiana di pagare penali per 2,25 milioni di dollari australiani (quasi un milione e mezzo di euro), che lo ha dichiarato colpevole di “condotta ingannevole” sul contenuto di zucchero negli spuntini per bambini piccoli, presentandoli alimenti sani mentre contenevano più del 60% di zucchero. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] La Corte ha stabilito che Heinz ha ingannato il pubblico sul contenuto nutritivo della sua gamma detta Little Kids Shredz, diretta ai bambini da uno a tre anni.

L’ente regolatore della concorrenza e della protezione dei consumatori, Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) aveva avviato la battaglia legale in seguito a un reclamo della Obesity Policy Coalition sui prodotti, composti principalmente di concentrati di succhi di frutta.

Il giudice della Corte federale, Richard White, ha accolto la posizione della ACCC secondo cui le rappresentazioni sui pacchetti, che includevano immagini di frutti e di verdure e le parole “99% frutta e verdura”, implicavano falsamente che i prodotti erano di beneficio per i bambini più piccoli. L’ente regolatore si è tuttavia dichiarato insoddisfatto del risultato, avendo chiesto penali per 10 milioni di dollari (6,54 milioni di euro).

“Continueremo a raccomandare penali più severe”, ha detto il presidente Rod Sims. “I consumatori sono stati dirottati da altri prodotti realmente sani. Heinz è una delle più grandi compagnie alimentari al mondo, pensiamo veramente che le penali debbano essere pesanti abbastanza perché i consigli di amministrazione e gli alti funzionari ne tengano davvero conto”, ha aggiunto. La linea Little Kids Shredz era stata già ritirata dal commercio nel maggio 2016.