Honduras/ Nike, Gap, Adidas and co. premono per un ritorno alla stabilità

Pubblicato il 29 Luglio 2009 10:40 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2009 10:40

Le principali compagnie manifatturiere operanti in Honduras hanno espresso la loro condanna del golpe di Roberto Micheletti,  augurandosi un ritorno del governo legittimo di Manuel Zelaya.

Marchi come Gap, Adidas, Nike sono coinvolti nella politica honduregna perché nel paese latinoamericano si trovano diversi loro centri manifatturieri. Sotto forma di lettera ufficiale, queste compagnie  hanno rivolto alla Segretaria di Stato americana, Hilary Clinton, un appello perché sia restaurata la democrazia in Honduras. Una copia della lettera è stata inviata al segretario dell’Associazione Generale degli Stati Americani, Jose Miguel Insulza, e al segretario di stato americano per gli Affari dell’Emisfero Occidentale, Thomas Shannon.

La manifattura honduregna esporta circa 3 miliardi di dollari all’anno. La maggior parte delle compagnie manifatturiere in Honduras sono statunitensi o asiatiche.

Le condizioni delle fabbriche tessili in Honduras sono state spesso oggetto di vive critiche da parte di organizzazioni internazionali e associazioni. Nel 2001 era uscito un dossier sulle condizioni di vita in fabbriche honduregne che producevano per compagnie come Gap, Nike, Tommy, Polo Jeans. Uno stabilimento di Choloma, aperto 7 giorni su 7, 24 ore su 24, presentava all’epoca turni notturni di dodici ore (dalle 18 alle 6), a condizioni massacranti (caldo a 34 gradi, costantemente in piedi, 30 minuti di pausa su 12 ore) con paghe da miseria (93 centesimi di dollaro) e con la minaccia di licenziamento in caso di tesseramento al sindacato.