I batteri presenti nell’apparato digerente delle mucche potrebbero essere d’aiuto contro l’inquinamento ambientale causato dalla plastica

di Caterina Galloni
Pubblicato il 4 Luglio 2021 17:42 | Ultimo aggiornamento: 4 Luglio 2021 17:47
I batteri presenti nell'apparato digerente delle mucche potrebbero essere d'aiuto contro l'inquinamento ambientale causato dalla plastica

I batteri presenti nell’apparato digerente delle mucche potrebbero essere d’aiuto contro l’inquinamento ambientale causato dalla plastica (foto Ansa)

I batteri presenti nell’apparato digerente delle mucche potrebbero essere d’aiuto a contrastare l’inquinamento ambientale causato dalla plastica.
Un team di scienziati dell’Università di Vienna ha scoperto che gli organismi provengono dal rumine, la prima delle quattro cavità (detta anche pancione ) dello stomaco dei ruminanti.
 
Gli scienziati ritengono che questi batteri potrebbero essere utili poiché la dieta di una mucca contiene poliesteri vegetali naturali. Esiste un meccanismo all’interno del loro stomaco in grado di condurre l’idrolisi del poliestere, una reazione chimica che scompone questo materiale.
 

I batteri delle mucche contro l’inquinamento da plastica, la spiegazione di Doris Ribitsch dell’Università di Vienna

 
Doris Ribitsch, dell’Università delle risorse naturali e delle scienze della vita di Vienna, e autrice della ricerca ha spiegato:
 
“Nel reticolo ruminale è presente una comunità microbica responsabile della digestione del cibo negli animali.
“Abbiamo pensato che alcune attività biologiche potessero essere utilizzate anche per l’idrolisi del poliestere”, riferendosi a un tipo di reazione che decompone la plastica.
 
Nello studio, pubblicato sulla rivista Frontiers in Bioengineering and Biotechnology, il team ha esaminato tre diversi tipi di poliesteri, uno dei quali era il PET (polietilene tereftalato), un polimero sintetico comunemente usato nella produzione di tessuti e imballaggi.
 
Le altre due plastiche erano il polibutilene adipato tereftalato (PBAT), un materiale biodegradabile utilizzato per realizzare sacchetti di plastica compostabili, e il polietilene furanoato (PEF), a base biologica derivato da zuccheri vegetali rinnovabili.
 

I microbi del rumine delle mucche sono in grado di scomporre ogni tipo di plastica

 
Un macello di mucche austriaco ha fornito il liquido ruminale, che i ricercatori hanno incubato con tutte e tre le plastiche, sia sotto forma di pellicola che di polvere, così da esaminare l’efficacia dei microrganismi nella decomposizione dei materiali.
 
Hanno scoperto che i microbi del rumine delle mucche erano in grado di scomporre tutte e tre le plastiche – PET, PBAT, PEF – con le versioni in polvere, pià velocemente della pellicola.
I ricercatori hanno tuttavia precisato che la scoperta è solo un primo passo verso una possibile soluzione del problema dell’inquinamento da plastica. 
(Fonte: Daily Mail)