“I resti di Hitler sono autentici”, lo storico usa Beever smentisce Nick Bellantoni

Pubblicato il 13 Ottobre 2009 13:34 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2009 13:34

Adolf Hitler

Le rivelazioni fatte da alcuni studiosi americani secondo cui il teschio attribuito ad Hitler sarebbe un falso, non attecchiscono nella comunità scientifica. Così l’autorevole storico Antony Beevor, in un lungo articolo pubblicato sul New York Times,  bolla il documentario dell’esperto Nick Bellantoni come «oltraggioso» e ripercorre, documenti alla mano, i giorni convulsi che hanno preceduto la scoperta del cadavere del furher.

Secondo lo storico, infatti, ci sarebbero numerosi elementi che depongono a favore dell’autenticità dell’identificazione. In primo luogo il cadavere fu trovato dai sovietici dello Smerg (l’agenzia di controspionaggio).  Stalin in persona, spiega Beevor, era ossessionato dal ritrovamento del corpo e non ebbe pace finchè l’identificazione non fu certa al di là di ogni ragionevole dubbio.

Poi fu lo stesso dittatore comunista, spiega lo storico, a far nascere e alimentare il “mito” di Hitler ancora vivo e nascosto in Baviera. Si è trattato, quindi, di una manovra architettata ad hoc per far nascere i sospetti di una connivenza tra l’occidente e il leader nazista.

Ma Stalin aveva prove inconfutabili dell’autenticità del corpo grazie alla dentatura del furher, recuperata dai servizi sovietici e identificata dall’assistente del dentista di Hitler.

Il corpo del dittatore, invece, per sua stessa volontà, era stato bruciato e sepolto poche ore dopo il suicidio. Quindi il teschio e la mascella erano, nel 1945, le uniche tracce possibili per l’identificazione.

Stalin, però,  impose il silenzio a tutti i membri dello Smerg che avevano avuto a che fare con il ritrovamento. Teschio e mandibola furono separati: il cranio è finito nell’Archivio di Stato dell’Urss mentre la dentatura, è finita alla Lubyanka, sede della polizia segreta.

In ogni caso, taglia corto lo storico, «i russi potrebbero far finire subito queste ridicole speculazioni. Basta dare il via libera a un team di esperti per effettuare i test del Dna».