Ikea: “Cassettiere Malm pericolose, fissatele al muro”. 2 bimbi morti negli Usa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 luglio 2015 12:34 | Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2015 12:34
Ikea: "Cassettiere Malm pericolose, fissatele al muro". 2 bimbi morti negli Usa

Ikea: “Cassettiere Malm pericolose, fissatele al muro”. 2 bimbi morti negli Usa

ROMA – Fissate al muro le vostre cassettiere Malm. A raccomandare questa misura è la stessa Ikea, che dopo la morte di due bambini negli Stati Uniti ora ha annunciato l’arrivo di kit e libretti di assemblaggio più chiari e sicuri.

Il Corriere della Sera scrive che l’azienda svedese di mobili non ritirerà le cassettiere dal commercio, ma raccomanda ai suoi clienti di fissare i mobili, particolarmente leggeri, alle pareti:

“Le cassettiere in questione farebbero parte della celebre serie Malm, venduta anche in Italia e in produzione negli Usa dal 2002: sono leggere, specie se non fissate al muro (come sembra sia accaduto in queste due tragedie), ed economiche. L’azienda ha diffuso la richiesta di fissare sempre le cassettiere al muro e provvederà, per il momento solo negli Stai Uniti, alla distribuzione di kit e libretti di assemblaggio e sicurezza più chiari. E naturalmente gratuiti. I casi di cassettiere cadute negli Stati Uniti sarebbero almeno 14, più altri tre casi in cui la caduta ha provocato la morte di qualcuno, dal 1989 a oggi”.

Anche la Comissione per la sicurezza dei prodotti americana ha ribadito la necessità di maggiore sicurezza:

“Sul sito viene poi spiegato che qualsiasi mobile più alto di 60 centimetri (se usato da bambini) e di 75 centimetri (se usato da adulti) dovrebbe essere fissato a una parete, sempre secondo le indicazioni di Ikea. Nei soli Stati Uniti sarebbero in circolazione circa sette milioni di cassettiere Malm. I mobili non saranno ritirati ma l’azienda ribadisce fortemente il suo appello a fissarli meglio.

Non è il primo richiamo all’azienda svedese nel 2015: sempre in America, a gennaio, Ikea aveva dovuto ritirare dei materassi da lettini per bambini perché non perfettamente conformi alle misure dei lettini: i bambini rimanevano intrappolati tra la testata del lettino e il materasso”.