Ikea, maxi ritiro cassettiera Malm. Ecco perché cade

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 novembre 2017 0:05 | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2017 10:19
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Ikea ribadisce ritiro cassettiera Malm: bimbi morti ora sono 8

WASHINGTON – Un altro bambino è morto schiacciato dalla cassettiera Malm dell’Ikea, per cui il colosso svedese aveva ordinato il ritiro già nel 2016. Dopo l’ottava vittima, stavolta in Nord America, Ikea è tornata a ribadire il ritiro di 29 milioni di cassettiere, ricordando a chi sceglie di tenerle che il mobile va fissato alle pareti per evitare che si ribalti.

La più recente morte registrata risale allo scorso maggio e riguarda un bimbo di due anni della California deceduto dopo essere rimasto intrappolato in una cassettiera Malm non fissata al muro. L’episodio ha sollevato interrogativi sull’efficacia della campagna di comunicazione di Ikea circa il richiamo e gli avvertimenti, come riporta il sito della Cbc. Il motivo è sempre quello: il mobile non viene ancorato alla parete e cade in avanti. E se davanti passa un bambino, la frittata è fatta.

Il Ceo del colosso di origine svedese, Lars Petersson, ha assicurato che Ikea ha messo in piedi una “vasta” campagna di comunicazione attraverso i social media, il suo sito ed inserzioni in tv e sulla carta stampata. E che l’azienda ha inviato 13 milioni di e-mail due mesi fa con i dettagli sul ritiro dei mobili. Pettersson ha tuttavia sottolineato che è necessario ribadire il richiamo “per raggiungere il maggior numero di persone possibile”.

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