Il G7: “Non riconosceremo mai le frontiere che la Russia tenta di modificare con la forza”

Presa di posizione del G7 sulla guerra in corso in Ucraina: "Non riconosceremo le frontiere che la Russia vuole modificare con la forza".

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2022 - 13:41
Il G7: "Non riconosceremo mai le frontiere che la Russia tenta di modificare con la forza"

Il G7: “Non riconosceremo mai le frontiere che la Russia tenta di modificare con la forza” (foto Ansa)

Il G7 – composto dai sette maggiori Stati economicamente avanzati del pianeta – prende posizione sulla guerra in Ucraina:  “Il G7 non riconoscerà mai le frontiere  che la Russia tenta di modificare con la forza”. Lo si legge nel comunicato finale della riunione dei ministri degli Esteri. 

G7, Baerbock: “Continueremo a fornire armi all’Ucraina”

“Continueremo ad aiutare l’Ucraina con le armi e con i finanziamenti per tenere in piedi lo Stato”. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock nella conferenza stampa di chiusura del G7.  

“L’Ucraina deve decidere da sola sul futuro del suo territorio, noi come G7 sosteniamo ogni loro passo, perché tutti in Ucraina possano vivere in pace e sicurezza nel loro Paese come noi in Europa”, ha detto a proposito delle ipotesi di tregua che comprendano cessioni del territorio ucraino.

“Noi aiuteremo l’Ucraina fino alla fine perché il nostro obiettivo è che la strategia imperiale dell’aggressione russa non abbia successo”.  

G7, Baerbock: “La Russia ha scatenato la guerra del grano”

“La Russia ha intenzionalmente scatenato una guerra del grano, le consegne non sono possibili e i prezzi stanno salendo, con il rischio di carestia, non sono danni collaterali, è un strategia intenzionale. La Russia sta creando le basi per nuove crisi così che la cooperazione internazionale può essere ridotta”. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock nella conferenza stampa di chiusura del G7.  

“Anche senza questa guerra ci sono dei problemi nel fornire cibo a tutti e la pandemia non ha aiutato: ci sono 25 milioni di tonnellate di grano bloccate nei silos dell’Ucraina e il mondo ha bisogno di questo grano. La cosa più semplice sarebbe che Putin fermasse la guerra ma non ci ha dato nessuna speranza al riguardo”, ha detto.

“Nel corso del G7 abbiamo discusso le possibili alternative ma ci sono enormi difficoltà, il treno è una possibilità, ad esempio attraverso la Romania, ma lo scartamento è diverso e ci vuole tempo. Vi sono molti colli di bottiglia. I porti del Baltico sono un’opzione ma bisogna raggiungerli. Non ci sarà un vera soluzione finché tuonano le bombe. Ogni settimana conta”, ha concluso.  

Di Maio: “Con Ue, G7, Nato risposta univoca e compatta”

Il conflitto in Ucraina tocca alcuni cardini fondamentali dell’ “architettura di sicurezza europea” sottolinea il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo al forum a Sorrento ‘Verso Sud’ e spiega che le implicazioni vanno ben oltre l’Ucraina e l’Europa ma interessano anche il bacino del Mediterraneo e il continente africano.

“Sin dal primo momento – ha aggiunto – la nostra risposta, in raccordo con partner e alleati in ambito Ue, G7 e Nato, è stata univoca e compatta nel sostenere l’Ucraina, la sua integrità territoriale, sovranità e indipendenza”.