Padre di Carlos Tevez rapito in Argentina. Rilasciato dopo riscatto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Luglio 2014 16:49 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2014 20:07
Tevez e il padre (foto Twitter)

Tevez e il padre (foto Twitter)

BUENOS AIRES – È stato sequestrato il padre di Carlos Tevez. E’ successo a Morón, come raccontano il Clarin e alcuni siti sportivi italiani. Dopo 8 ore però l’uomo è stato rilasciato. I giornali argentini dicono che sarebbe stato pagato un riscatto.

Juan Carlos Cabral , il padre di Tevez, sarebbe stato sequestrato mentre era alla guida della sua auto. La vettura era stata trovata a Villa Devoto, come racconta il Clarin.

Era stata diffusa la notizia che Carlos Tevez era partito per l’Argentina per seguire direttamente la triste vicenda. La Juve ha poi detto che, visto il felice esito della vicenda, il giocatore ha deciso di rimanere in Italia.

La conferma del riscatto pagato è arrivata dal segretario alla Sicurezza del governo argentino, Sergio Berni, che ha parlato ai cronisti. “E’ stato pagato un riscatto, perché questo è il protocollo che si segue nei casi di sequestro estorsivo: la priorità è proteggere la vita del rapito”, ha detto Berni, precisando che Segundo Tevez “è in perfetto stato di salute, anche se sconvolto da quello che gli è toccato vivere”.

Il padre del calciatore, ha aggiunto, è stato liberato dai suoi sequestratori vicino al cosiddetto “Fort Apache“, il quartiere popolare della capitale argentina dove Tevez è cresciuto. Secondo versioni diffuse dalla stampa locale, il riscatto pagato sarebbe stato di 400 mila pesos, equivalente a poco più di 36 mila euro.

La dinamica dei fatti non è ancora chiara, giacché, come scrive La Nacion “il caso è gestito con massimo riserbo dalle autorità”:

Cabral – padre biologico del calciatore, che però porta il cognome dello zio che lo ha cresciuto – sarebbe stato intercettato intorno alle 7 del mattino (le 12 in Italia) mentre saliva sulla sua automobile. In un primo momento membri della famiglia di Tevez hanno fatto sapere che si era trattato di un semplice furto – l’auto è stata ritrovata qualche ora dopo dalla polizia – ma successivamente fonti vicine all’indagine hanno spiegato che i delinquenti avrebbero riconosciuto la vittima, decidendo di sequestrarla per ottenere un congruo riscatto.

Anche qui le versioni da parte dei giornali locali differiscono: secondo alcuni, almeno due familiari del calciatore hanno ricevuto telefonate dei rapitori (e le indagini hanno preso il via dopo la telefonata della nuora di Cabral alla polizia per denunciare il rapimento), mentre altri sostengono che lo stesso padre di Tevez avrebbe telefonato per confermare in prima persona di essere stato rapito.