In Israele è bufera sullo Shin Bet: uno 007 dietro l’azione di un attentatore

Pubblicato il 16 luglio 2010 10:48 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2010 11:11

Lo Shin Bet, il servizio segreto di sicurezza interna, si trova al centro di una bufera in Israele dopo l’arresto di un estremista di destra, Haim Perlman, sospettato di aver ucciso a pugnalate quattro palestinesi a Gerusalemme negli anni 1998-2004.

Malgrado sia da giorni detenuto in carcere, in condizioni di isolamento, il trentenne Perlman è riuscito egualmente a lanciare un messaggio in cui ha sostenuto di essere innocente e ha informato i mass media di essere stato manovrato dallo Shin Bet.

Un sito web di estrema destra pubblica oggi la fotografia di un informatore dello Shin Bet, ‘Dede’, che all’ inizio di giugno ha cercato di convincere Perlman ad attentare alla vita dello sceicco Raed Sallah, leader del Movimento islamico in Israele. Il sito web e anche alcune quotidiani propongono la registrazione del colloquio, curata in segreto da Perlman che già allora presentiva la imminenza del proprio arresto.

Lo Shin Bet non ha negato l’autenticità del documento, ma ha spiegato che ‘Dede’ era stato incaricato di indurre Perlman a sbilanciarsi e a fare ammissioni compromettenti circa il suo passato di estremista violento anti-arabo.

Secondo fonti stampa lo Shin Bet ha dovuto nei giorni scorsi rassicurare lo sceicco Sallah di non aver affatto progettato la sua eliminazione fisica. Ancora non è noto se questi abbia accolto le spiegazioni.

Il 31 maggio, con l’assalto della marina militare israeliana alla nave passeggeri Marmara, in diverse località arabe di Israele si era sparsa la voce che lo sceicco Sallah, che si trovava bordo della nave, fosse stato ucciso dai militari. In seguito si sarebbe appreso che uno dei passeggeri turchi feriti in modo grave gli assomigliava molto.

La radio dei coloni israeliani Canale 7 ha aggiunto che la scorsa notte agenti dello Shin Bet hanno fatto irruzione nell’abitazione dei genitori di Perlman, nell’insediamento di Tekoa (presso Betlemme, in Cisgiordania), portando via documenti e libri in lingua russa. I genitori di Perlman hanno detto alla radio che ”lo Shin Bet è in preda al panico” per la divulgazione della registrazione del colloquio fra il figlio e l’informatore ”Dede”. Temono che lo Shin Bet accentui le pressioni sul figlio ”per costringerlo a confessare reati che non ha commesso”.