Incendi in California, allarme rosso estremo: previsti venti fino a 130 km/h. E’ la prima volta

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2019 10:07 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2019 10:07
Incendi in California, allarme rosso estremo: previsti venti fino a 130 km/h. E' la prima volta

(Foto Ansa)

LOS ANGELES – Allarme rosso estremo nel sud della California per gli incendi di questi giorni, favoriti dai venti che soffiano forti e che, secondo le previsioni, raggiungeranno i 130 chilometri orari, rafforzando il fronte dei roghi come mai prima d’ora. E’ la prima volta che viene diramato. 

Le fiamme hanno provocato l’evacuazione di centinaia di migliaia di persone e blackout e distrutto case ed altri edifici. Particolarmente a rischio le contee di Los Angeles, Ventura e San Bernardino.  Le autorità hanno previsto nuovi blackout, che interesseranno oltre 1,8 milioni di residenti.

Ventimila persone sono evacuate nei giorni scorsi alla periferia di Los Angeles, da Brentwood, l’area dove ci sono le super-ville hollywoodiane, a Pacific Palisades, a fuoco le colline a nord di Los Angeles dove si trova il famoso Getty Center, il polo museale internazionale tra il parco di Westridge e il campus dell’Università della California.

Duecento ettari di terreno e almeno otto abitazioni sono stati distrutti dalle fiamme. Le migliaia di vigili del fuoco sono riuscite, finora, a contenere solo il 5 per cento degli incendi. E a nord di San Francisco, nella contea di Sonoma, famosa per i suoi vigneti, la situazione è anche più grave: trentamila ettari distrutti e più di quattrocento divorate dal fuoco.

I primi vigneti negli Stati Uniti sono stati piantati proprio nella Napa Valley negli anni ’60 e da allora si è verificata una crescita ininterrotta nella produzione e nella domanda tanto che gli Stati uniti sono diventati il primo consumatore mondiale di vino con 31,8 milioni di ettolitri che solo in parte vengono soddisfatti dalle importazioni. La California, sottolinea Coldiretti, è la zona vitivinicola più famosa di tutti gli Stati Uniti d’America, tanto da essere considerata come sinonimo di vino americano con una produzione basata soprattutto su vitigni “internazionali” e tecnologie avanzate. 

Le cause degli incendi

Secondo Antonello Provenzale, direttore dell’Istituto di Geoscienze e georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IGG-CNR), “più che il vento è la siccità e in particolare l’aridità del suolo il fattore che favorisce lo sviluppo degli incendi” anche di quelli che in questi giorni stanno devastando la California. “La costa del Pacifico degli Stati Uniti – ha detto – ha delle caratteristiche ambientali che la rendono molto simile all’area del mediterraneo dove gli incendi, soprattutto quello estivi, sono un elemento di carattere assolutamente naturale”. Il punto è che dentro a questa dinamica naturale ci sono dei fattori che possono alterare gli equilibri a dare luogo a situazioni potenzialmente molto pericolose. In primo luogo la siccità.

“Sappiamo – ha detto Provenzale – che negli ultimi anni in California ci sono state situazioni molto siccitose. La mancanza di umidità nel suolo è uno dei fattori più importanti che spingono il propagarsi delle fiamme anche più del vento, che pure gioca un ruolo rilevante”.

Un secondo elemento da considerare è poi lo stato di gestione delle foreste. “Bisogna vedere – ha aggiunto – in che condizione si trovano i boschi, se cioè sono puliti o se nel sottobosco sono stati lasciati residui e ramaglie che diventano combustibile facile all’innesco. (Fonti: Ansa, Agi, Los Angeles Times)