Incidente nucleare in Russia, sub esposto a radiazioni mille volte superiori a quella letale?

di Caterina Galloni
Pubblicato il 27 Agosto 2019 6:24 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2019 18:38
Incidente nucleare in Russia, sub esposto a radiazioni mille volte superiori a quella letale

L’esplosione a Njonoksa

ROMA – Nuove scioccanti immagini mostrano dei sacchi neri di plastica che potrebbero contenere vestiti e oggetti radioattivi delle cinque vittime dell’esplosione avvenuta l’8 agosto nei pressi di Njonoksa, in Russia, posizionati all’esterno dell’Ospedale Regionale di Arkhangelsk prima di essere inceneriti. Nel frattempo un nuovo report rivela che un sub militare ha subito una dose di radiazioni “mille volte superiore rispetto a quella letale”.

Il sub è morto poche ore dopo l’esplosione, aggiungendo rilevanza all’ipotesi che la Russia abbia insabbiato un considerevole incidente nucleare.

Immagini e filmati inquietanti, scrive il Daily Mail, mostrano inoltre per la prima volta i danni causati da un test fallito su di un missile da crociera a propulsione nucleare.

La maggior parte dei rapporti medici riguardanti le vittime sono stati presumibilmente distrutti dal servizio segreto FSB, in quello che i medici sostengono sia un insabbiamento ma la documentazione del sub è tuttavia sfuggita.

Non viene indicato un nome ma dalla documentazione medica emerge che a seguito dell’esplosione ha sofferto di “avvelenamento da radiazioni” e ferite alle gambe. Il sub è deceduto mentre da Mosca lo stavano trasferendo in un ospedale di Arkhangelsk dove donne incinte e medici sono stati esposti a rischio di avvelenamento poiché i militari russi non li avevano informati dell’esplosione nucleare.

Il 9 agosto, il personale che ha lavorato direttamente con i pazienti è stato invitato dagli agenti FSB a firmare accordi di non divulgazione che impediscono loro di parlare e raccontare dettagli dell’accaduto, facendo ipotizzare secondo alcuni un insabbiamento in stile Chernobyl. (Fonte: Daily Mail)