India, bimba di 8 mesi violentata dal cugino 28enne: ora rischia la vita

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2018 12:34 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2018 12:34
India, bimba di 8 mesi violentata dal cugino 28enne: ora rischia la vita

India, bimba di 8 mesi violentata dal cugino 28enne: ora rischia la vita (Foto Ansa)

NEW DELHI – Una bimba di 8 mesi è arrivata con gravi lesioni agli organi interni all’ospedale di New Delhi, in India. Lesioni provocate dalla violenza sessuale subita dal cugino di 28 anni a cui i genitori l’avevano affidata per recarsi a lavoro. La piccola è stata subito ricoverata e sottoposta ad un delicato intervento chirurgico di tre ore, ma le sue condizioni restano gravissime. Il cugino dopo un primo interrogatorio ha cercato di fuggire ed è stato arrestato, confessando poi l’orribile delitto.

I genitori della bambina come ogni giorno si erano recati a lavoro. Lui operaio, lei domestica, erano soliti lasciare la loro bimba di appena 8 mesi con i loro familiari. Proprio il cugino a cui era stata affidata, un uomo di 28 anni, l’ha però stuprata provocandole gravissime ferite e lesioni agli organi interni. Swati Maliwal, leader della Commissione di Delhi per le Donne, ha denunciato su Twitter la tremenda vicenda. “E’ accaduto il peggio”, ha detto la Maliwal sottolineando la preoccupazione per la vita della bimba.

A partire dal 2012, quando numerose campagne mediatiche denunciarono il gran numero di stupri in India, la situazione non sembra essere migliorata. Secondo il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti dell’infanzia, nel 2014 una vittima su 3 di stupro era un minore. Nel Paese rimangono ancora diffusi gli abusi sui bambini e questo gravissimo episodio ne è la triste conferma. Intanto le autorità hanno istituito dei tribunali locali con sezioni apposite per discutere delle violenze su donne e bambini, violenze che continuano ad aumentare stando ai dati raccolti tra il 2016 e il 2017, ma che indicano anche un maggior numero di denunce da parte delle donne, che finalmente hanno trovato la loro voce.